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Dalla pista di Ballando con le Stelle al Royal Ascot, passando per il ritorno della fiction cult Capri. Bianca Guaccero sta vivendo uno dei momenti più intensi della sua carriera e della sua vita privata. Negli ultimi anni ha conquistato il pubblico come conduttrice, ha vinto il dance show di Rai 1, ha trovato l’amore accanto a Giovanni Pernice e oggi si ritrova a fare i conti con un altro regalo inaspettato: l’affetto mai spento per Carolina, il personaggio che l’ha resa popolare. Ospite della terza giornata del BCT – Festival di Benevento, l’attrice si racconta tra ricordi, nuove esperienze e progetti, con lo sguardo rivolto al futuro ma senza dimenticare il passato.


APPROFONDIMENTI

A ricordarglielo sono stati proprio i telespettatori. Da quando Capri è tornata su Rai 1, i suoi social si sono riempiti di messaggi di chi, vent’anni dopo, continua a riguardare quella fiction e a riconoscersi nelle sue storie. Un successo che ha superato il tempo e che ancora oggi riesce a creare un legame speciale con chi l’ha seguita. «È un’emozione perché Capri compie vent’anni.

Quando interpretavo Carolina ne avevo 25 e la cosa assurda è che, in tutti questi anni, le persone hanno continuato a scrivermi sui social dicendomi che ogni estate riguardavano la serie, dalla prima alla terza stagione, su RaiPlay. Erano tutti felicissimi che quest’anno tornasse su Rai 1, che poi è sempre stata la sua casa. E la cosa incredibile è che sta andando bene, gli ascolti stanno crescendo». A colpirla, però, non sono soltanto i numeri. Sono soprattutto i racconti di chi, rivedendo quelle puntate, ha ritrovato un pezzo della propria storia. «Molte ragazze mi hanno scritto che rivedere Capri le ha riportate all’infanzia, ai momenti trascorsi con le nonne o con persone che oggi non ci sono più. Io mi emoziono insieme a loro. L’alchimia che si era creata con tutto il cast è stata una magia ancora viva e speriamo che un giorno si possa riproporre una nuova avventura».

Oggi il suo percorso è cambiato, ma continua a sorprenderla. Tra i ricordi più recenti c’è il Royal Ascot, vissuto insieme a Giovanni Pernice, una giornata che descrive come se fosse uscita da una serie in costume. «Sembrava di essere in Bridgerton. C’erano donne con cappelli meravigliosi, uomini in frac e cilindro e poi, a un certo punto, sono arrivati Re Carlo e la Regina Camilla in carrozza. Sembrava davvero un film. Continuavo a ripetermi: “Oddio, sono qui, non ci posso credere”». Per l’occasione aveva scelto un abito a pois ispirato all’iconico look di Julia Roberts in Pretty Woman, mentre il cappello era un prestito di un’amica londinese di Pernice. «Mi aveva preparato tanti cappelli sul letto e mi ha detto di scegliere quello che stava meglio con il vestito. Ho preso quello che richiamava il colore dell’abito».

Il nome di Pernice riporta inevitabilmente al programma che li ha fatti incontrare. Da quella sala prove di Ballando con le Stelle è nata una storia d’amore che continua ancora oggi, anche se, scherza Guaccero, la danza è rimasta quasi soltanto un ricordo. «Si dice che il calzolaio abbia sempre le scarpe rotte e vale anche per noi. Siamo fidanzati, ma non balliamo più. Ci eravamo ripromessi di continuare a fare lezione insieme, però lui insegna sempre agli altri e io lascio la priorità ai suoi allievi. Non voglio comunque perdere questo contatto con il corpo, perché il ballo diventa una vera conoscenza di sé e delle emozioni che si vogliono trasmettere».

Negli ultimi anni, accanto alla recitazione, ha trovato sempre più spazio anche la conduzione. In questo percorso si inserisce anche Dalla strada al palco, al fianco di Carlo Conti, Mara Venier e Nino Frassica, un’esperienza che le ha permesso di confrontarsi con talenti e racconti lontani dai tradizionali meccanismi della gara. «Non amo giudicare nel senso classico del termine, quindi ho deciso di lasciarmi attraversare dalle emozioni che mi arrivavano dagli artisti. Tra tutti porto nel cuore due acrobati che raccontavano, attraverso la loro esibizione, una storia d’amore fatta di fiducia, cadute e coraggio. Mi hanno coinvolta anche nella loro performance e sono sicura che li ricorderò per sempre».


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