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Redazione Online

Sono andati a fuoco quasi mille ettari. Macron: «Un incendio di portata eccezionale». Evacuate 900 abitazioni, nessun ferito

L’incendio che dal pomeriggio di domenica sta distruggendo la foresta di Fontainebleau, in Francia, «potrebbe essere stato appiccato intenzionalmente». A dichiararlo è stato Laurent Nuñez, ministro dell’Interno della Repubblica francese, che si è recato sul posto in mattinata. Il ministro ha spiegato che l’incendio è stato appiccato in decine di punti diversi, da qui l’ipotesi che si tratti di un gesto doloso. «Non aggiungerò altro – ha poi dichiarato – perché le indagini sono corso».

L’ondata di calore, sottolinea il prefetto del dipartimento di Saine-et-Marne, Pierre Ory, «non è ancora stata contenuta e continua a progredire moderatamente». Il sindaco di Fontainebleau ha invece aggiunto: «Non abbiamo mai visto niente di simile. La foresta è fragile e si trova in condizioni critiche».



















































Le immagini che arrivano da Fontainebleau, nella parte meridionale della Seine-et-Marne, a 60 km dalla capitale, sono impressionanti. Le fiamme hanno già devastato quasi mille ettari sui 20 mila che compongono il polmone verde di Parigi, un tempo riserva di caccia reale e oggi costellata di tranquilli villaggi.

Si tratta di «un incendio di portata eccezionale» ha dichiarato con un post su X il presidente francese Emmanuel Macron, esprimendo solidarietà agli abitanti di Seine-et-Marne e agli oltre 500 vigili del fuoco impiegati. «Si tratta di un evento di grande portata», ha dichiarato invece Julien Marion, direttore generale della Protezione civile. 

Sono 900 intanto le abitazioni evacuate, nessuna per ora è stata distrutta dalle fiamme e nessuno è rimasto ferito

Per cercare di fermare le fiamme sono stati dispiegati anche due dei 12 Canadair che possiede la Francia. È la prima volta che vengono usati nella regione di Parigi, rifornendosi dunque nella Senna. Tutta la regione è ancora sotto il massimo livello di allerta per l’ondata di calore.

Nuñez ha affermato che, dall’inizio dell’anno, gli incendi boschivi hanno bruciato 32.000 ettari di terreno in Francia, «più di quanto bruciato nella stagione 2025, ed è solo il 13 luglio». Aggiungendo che, da inizio estate, sono già state arrestate 44 persone con il sospetto di aver appiccato gli incendi.

13 luglio 2026 ( modifica il 13 luglio 2026 | 19:25)