Prima il delicato restauro, poi il viaggio internazionale. Adesso, il tanto atteso ritorno a casa: la Pietà riminese di Giovanni Bellini si riappropria finalmente dei suoi spazi storici, all’interno di un Museo della Città completamente rinnovato per l’occasione. Sabato (alle 18) inaugura ‘Il codice della Passione. Bellini e Mantegna allo specchio’, la mostra dossier che celebra il rientro della tavola rinascimentale dopo il recente intervento di restauro curato dalla Fondazione Venetian Heritage. Il capolavoro di Bellini torna a casa dopo un lungo percorso espositivo che lo ha visto prima esposto a Venezia e poi volare oltreoceano, nelle sale della Morgan Library & Museum di New York.

Allestita nella manica lunga del museo fino al 10 gennaio e curata da Daniele Ferrara (direttore dei Musei Nazionali del Veneto) e da Alessandro Giovanardi (direttore dei Musei comunali di Rimini), l’esposizione proporrà un eccezionale confronto ravvicinato: la ritrovata tavola belliniana verrà infatti accostata al potente e drammatico San Sebastiano di Andrea Mantegna, della Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia. Questo ‘dialogo’ tra i due capolavori del Rinascimento – già tentato con grande successo a Venezia – trova ora una nuova e suggestiva sponda a Rimini, offrendo così ai visitatori anche l’opportunità di indagare la relazione storica e artistica fra i due maestri. Uniti persino da un legame familiare, dato che Mantegna aveva sposato la sorella di Bellini.

Grazie al recente restauro, la Pietà riminese vive oggi una vera e propria rinascita visiva, restituendo allo sguardo del pubblico l’equilibrio cromatico originario e la nitidezza dei dettagli. Il suo arrivo coincide, non a caso, con una riapertura attesa da tempo da tutta la cittadinanza: da sabato torneranno infatti accessibili le sale del primo e del secondo piano del museo, rimaste chiuse al pubblico dallo scorso dicembre. La struttura viene così restituita nella sua interezza alla comunità, arricchita da un’ulteriore novità per i visitatori: il maestoso Giudizio Universale di Giovanni da Rimini, rimontato a parete nella sua monumentale completezza. Un prezioso tassello che va a integrare definitivamente l’allestimento dell’ala medievale malatestiana.

Anna Bellocchi