Ascoli, 14 luglio 2026 – Nessun passo indietro, anzi. Giuseppe Barboni, il 38enne iscritto a Futuro Nazionale che ha picchiato il senzatetto iracheno a San Benedetto, rilancia. Ai microfoni della trasmissione che gli ha dato più voce negli ultimi tempi, La Zanzara su Radio24, ospitandolo anche con una fascia tricolore da sindaco senza averne titolo, ha detto: “Io pentito? Ma stiamo scherzando? Anzi, un po’ mi sono pentito perché potevo benissimo prenderlo e addormentarlo, usando delle tecniche. Invece gli ho dato due buffetti, due carezze.

Gli potevo spezzare un braccio, gli potevo spezzare una gamba. Era così ormai inerme, svenuto. E io invece non ho fatto nulla”.

Giuseppe Barboni di San Benedetto (foto Instagram)

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“Pensavo che stesse per prendere un coltello, quindi l’ho fermato”

“Ho cercato con educazione di allontanarlo – spiega ancora Barboni parlando dell’episodio che ha riguardato l’iracheno – quando lui si è girato pensavo che stesse per prendere un coltello, quindi l’ho fermato. Ho tolto un problema alla società”.

“Ma nel video si vede che dopo averlo messo a terra lo hai anche preso a pugni e poi lo ha sbattuto contro un palo”, replica il conduttore Giuseppe Cruciani. Barboni: “Non erano pugni, se lo fossero stati sarebbe morto. Quando ti trovi davanti una situazione del genere, se quello va di matto devi fermarlo, ma i pugni sono un’altra cosa. Il palo? Non l’ho fatto apposta, l’ho solo tolto dalla strada”. 

Perché non chiamare le forze dell’ordine? “Le forze dell’ordine sono state chiamate, quell’uomo stava lì dalle 19, io sono intervenuto, perché casualmente mi trovavo lì di passaggio, alle 21.30. Se fossi stato il sindaco sarei intervenuto personalmente. La gente è esausta di queste melme ingrate, dell’iracheno come tanti altri, oggi in Italia la soluzione è o il generale Vannacci o Belfast”.

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L’aggredito ha presentato denuncia 

L’aggredito è stato refertato al pronto soccorso di San Benedetto del Tronto, 14 i giorni di prognosi. Questa mattina ha presentato denuncia al commissariato di polizia. Sui social il caso ha varcato i confini nazionali, dividendo tra chi lo esalta come ‘giustiziere’ e chi condanna senza appello.

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Attesa per la reazione di Vannacci

C’è grande attesa per capire la reazione del generale Roberto Vannacci, finora rimasto in silenzio sull’accaduto. Il leader di Futuro Nazionale domani, 15 luglio, sarà nelle Marche, alle 11.30 allo Shada di Civitanova. A parlare è stato però Fabrizio Ciarapica, coordinatore di Futuro Nazionale nelle Marche, in un’intervista a Il Resto del Carlino: “La persona coinvolta è un semplice iscritto al movimento, ha aderito autonomamente attraverso il sito, come hanno fatto oltre 130mila italiani. Non ricopre alcun incarico né funzioni di rappresentanza in Futuro Nazionale. Molti cittadini avvertono un crescente senso di insicurezza e chiedono risposte concrete su sicurezza e legalità. È un disagio che la politica ha il dovere di affrontare con serietà e una maggiore presenza dello Stato. Proprio per questo la risposta non può mai essere la violenza o la giustizia fai da te”.