di
Redazione Spettacoli

La giornalista aveva 81 anni. Ha coperto i grandi fatti internazionali dal Medio Oriente, dalla Russia e da Berlino

Dopo aver raccontato per anni i conflitti del mondo, la giornalista e inviata di guerra Neliana Tersigni è morta a Roma a 81 anni. La scomparsa, comunicata dal fratello Carlo, è avvenuta lunedì sera. Appena il giorno prima la giornalista aveva scritto su Facebook: «Sto partendo per Roma forse per l’ultima volta. Non so se sopravvivo senza il Cairo e soprattutto senza il Nilo». 

Nata a Roma nel 1945 e laureata in Letteratura russa, Tersigni aveva iniziato la sua carriera a Paese Sera nella nella redazione Esteri, seguendo poi come corrispondente la Spagna del dopo Franco, il Medio Oriente, la Russia, l’Africa del Nord. Nel 1987 era cominciata la sua avventura in Rai come inviata di guerra al Tg3, che l’aveva portata soprattutto a seguire il Medio Oriente, coprendo la prima intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, l’assassinio di Yitzhak Rabin, la prima guerra del Golfo. 



















































Dopo essersi trasferita come corrispondente a Mosca e a Berlino, era stata responsabile dell’ufficio di corrispondenza Rai al Cairo dal 2003 al 2010. Nel 2006 aveva ricevuto il premio giornalistico nazionale «Antonio Russo» per il reportage di guerra e negli ultimi anni aveva collaborato con Sky TG24, occupandosi di Libia da Bengasi, e con il mensile Lo Straniero.

14 luglio 2026 ( modifica il 14 luglio 2026 | 16:02)