Con l’arrivo di Ajack Malual, il roster della Uyba per la stagione 2026/27 è finalmente completo. Le partenze di Brankuska e Metwally hanno modificato leggermente la fisionomia della squadra, ma i rispettivi sostituti sono arrivati puntualmente. Andiamo ad analizzare, ruolo per ruolo, la nuova Uyba a trazione giapponese e a capire dove potrebbe collocarsi nel prossimo campionato.
Diagonale giapponese come punto fermo
La diagonale formata da Seki e Wada rappresenta il punto fermo di una Uyba giovane, costruita per puntare sulla qualità tecnica e sulla velocità di gioco. Asia Spaziano, giovanissima palleggiatrice classe 2007 alta 188 cm, insieme a Ajack Malual costituirà l’alternativa alle due nipponiche qualora fosse necessario aggiungere centimetri a muro, un aspetto tutt’altro che secondario per competere nel campionato italiano, dove la fisicità è ormai un fattore determinante. Sotto questo profilo, la Uyba potrebbe pagare qualcosa rispetto alle dirette concorrenti.
Ricezione: confermata la coppia
Pelloni e Parlangeli confermano la coppia di liberi della scorsa stagione. Pelloni non è mai stata realmente in discussione e ha chiuso la regular season con il 32,7% di ricezioni perfette e un’efficienza complessiva di 0,28.
Bande e centrali: tanta concorrenza e diversi talenti
I reparti che potrebbero riservare maggiori sorprese, anche nel corso della stagione, sono il centro e il posto 4. In banda Parra e Battista partono favorite sulla carta. Quest’ultima potrebbe inoltre ereditare il ruolo di capitano, in continuità con la passata stagione, mentre molto dipenderà dalle condizioni fisiche e contrattuali di Parra, chiamata a ritrovare continuità e il livello di rendimento che l’ha contraddistinta. Attenzione, però, alla concorrenza. Leana Grozer, figlia d’arte e talento precocissimo — ha debuttato con la nazionale maggiore tedesca a soli 16 anni ed è stata il principale riferimento offensivo dell’SSC Schwerin nelle ultime due stagioni —, grazie alla sua potenza può garantire un ricambio di alto livello. Lo stesso vale per la giapponese Miku Akimoto, classe 2006, alla sua prima esperienza in Italia: una giocatrice tutta da scoprire, ma che potrebbe beneficiare dell’intesa con Seki e Wada, cresciute nello stesso sistema di gioco. Anche al centro la competizione sarà serrata e coach Barbolini avrà l’imbarazzo della scelta. Alice Torcolacci è stata una delle grandi sorprese della scorsa stagione: al debutto in Serie A1 ha conquistato il posto da titolare, chiudendo l’annata con 249 punti, il 53,3% di positività in attacco, 16 ace e 24 muri vincenti. Dovranno quindi guadagnarsi spazio le nuove arrivate Matilde Munarini, reduce da una stagione all’Imoco Volley Conegliano, e Dalila Marchesini, uno dei prospetti più interessanti anche in ottica nazionale dopo l’ottimo campionato disputato ad Altino in Serie A2. Insieme a loro ci sarà Maia Monaco, bustocca doc, a completare il reparto.

L’eredità di Obossa
Servirà una ricezione precisa per consentire a Seki di sfruttare al meglio tutte le proprie attaccanti, soprattutto nella fase di cambiopalla. Resta inoltre da capire chi potrà raccogliere l’eredità di Josephine Obossa, protagonista assoluta dello scorso campionato con 314 attacchi vincenti, di cui ben 168 in fase break. Nella prima parte della stagione è stata lei, insieme a Parra, a garantire punti sulle palle alte e dopo le difese: un contributo che dovrà necessariamente essere redistribuito. Fatte queste premesse, la squadra appare certamente inesperta e meno fisica rispetto alla media del campionato, ma anche estremamente interessante dal punto di vista tecnico e motivazionale.

Le rivali: Conegliano punto di riferimento
In vetta Conegliano riproporrà un sestetto molto simile a quello della passata stagione, con il solo rinnovamento al centro: salutano Chirichella e Lubian, sostituite da Cekulaev e Manfredini. Rimane, inevitabilmente, la squadra da battere. Alle sue spalle, le principali rivali non sono rimaste a guardare. Vero Volley Milano ha scelto la continuità, confermando praticamente tutte le titolari e aggiungendo soltanto la forte schiacciatrice giapponese Yoshino Sato, che potrebbe ritagliarsi un ruolo importante.
Scandicci e Novara cambiano volto
Scandicci e Novara, invece, hanno dovuto intervenire in maniera più profonda. Le toscane hanno salutato Antropova e Weitzel, entrambe approdate all’Eczacıbaşı di Giulio Bregoli, sostituendole con Van Ryk e Van Hecke nel ruolo di opposta e con Maja Aleksic al centro. Novara, invece, perde Tolok non per una cessione, ma per la scelta di utilizzarla stabilmente in posto 4 accanto a una tra Herbots o Alsmeier. Al suo posto torna in Italia la belga Kaja Grobelna, ex Chieri e Galatasaray, mentre al centro arriva l’attesissima brasiliana Julia Kudiess, chiamata ad affiancare la capitana Bonifacio.
Bergamo e Vallefoglia vogliono alzare l’asticella
Appena dietro troviamo Chieri, che perde Cekulaev ma accoglie Marina Lubian, desiderosa di rilanciarsi, e sostituisce Kunzler con la statunitense Eggleston. Grande attenzione anche a Bergamo che, forte del rinnovo triennale della partnership con ChorusLife, punta ad alzare ulteriormente l’asticella. In regia ci saranno Safa Allaui e Ilaria Battistoni, con Kipp confermata opposta. In banda spazio a Pietrini e Carletti, considerato che Ungureanu, dopo il nuovo infortunio, sarà costretta a rimanere nuovamente ai box per alcuni mesi. Al centro agiranno Van Avermaet e Meli, con Gelin nel ruolo di libero. È una formazione da tenere d’occhio perché potrebbe rappresentare una delle sorprese del prossimo campionato. Sullo stesso livello si colloca Vallefoglia, che cambia la regia affidandosi a Jenna Gray al posto di Bartolucci, trasferitasi a Brescia. Restano Bici opposta, Giovannini e una Omoruyi ormai definitivamente maturata, mentre arrivano Bolzonetti e Bierria. Al centro confermatissima la capitana Sonia Candi, affiancata dalla talentuosa Elizaveta Kochurina, in arrivo da San Giovanni in Marignano.
La corsa ai playoff e alla salvezza
La Uyba dovrà essere brava a inserirsi proprio in questa fascia di classifica, cercando di competere anche con un rinnovato Bisonte Firenze. L’arrivo della forte opposta argentina Bianca Cugno potrebbe infatti rivelarsi determinante per la formazione toscana, che ritrova anche Jennifer Boldini, ex Uyba, rientrata dopo il grave infortunio al ginocchio subito proprio a Busto nella passata stagione. La HR Macerata si è rinforzata con Carraro come vice Bonelli in cabina di regia, Mazzaro al centro e la bomber Beatrice Gardini in banda, con l’obiettivo di conquistare una salvezza tranquilla. San Giovanni in Marignano e Cuneo, che ha recentemente ufficializzato la partnership con Acqua Sant’Anna, non sembrano invece essere riuscite a migliorare sensibilmente il roster della scorsa stagione e dovranno lottare per conquistare punti preziosi. Le due neopromosse, CDA Talmassons e Millenium Brescia, tornano in Serie A1 dopo pochi anni ma, complici un mercato tardivo e organici ancora acerbi per la categoria, partono sulla carta come le principali candidate alla retrocessione.

Dove può arrivare Busto?
Nel complesso, la Uyba sembra poter ambire a una posizione compresa tra il settimo e il decimo posto. Molto dipenderà dall’impatto delle giovani straniere, dalla crescita del gruppo e dalla capacità di trovare nuove soluzioni offensive per sopperire alla partenza di Obossa. Se il progetto tecnico dovesse svilupparsi rapidamente, la squadra di Barbolini potrebbe anche inserirsi nella lotta per i playoff, confermandosi una delle realtà più interessanti della stagione.