Bologna, 14 luglio 2026 — Il successo di Jannik Sinner continua a produrre effetti ben oltre i confini del campo. E in Emilia-Romagna, dove negli ultimi anni il tennis ha trovato una delle sue capitali italiane grazie ai grandi eventi ospitati a Bologna, la passione si misura ormai con numeri concreti. Lo conferma l’Indice dell’Effetto Sinner (Ies), lo studio realizzato da Casinos.com che incrocia tre anni di ricerche Google con i dati sulla pratica agonistica: la regione è sesta in Italia con un punteggio di 68,7 su 100, ma conquista un primato assoluto che racconta meglio di ogni altro la trasformazione in atto. Nessuna regione italiana, infatti, cerca online la Coppa Davis quanto l’Emilia-Romagna.

La Coppa Devis nelle ricerche

Non è un dato casuale. Bologna è stata il teatro delle Finals della competizione e proprio sotto le Due Torri l’Italia ha sollevato l’Insalatiera del terzo trionfo consecutivo. Un evento che ha lasciato un’eredità evidente: nelle ricerche Google degli ultimi tre anni l’Emilia-Romagna ottiene il punteggio massimo (100) proprio sulla Coppa Davis, superando regioni storicamente molto legate al tennis come Marche (99), Toscana (93), Liguria (92), Trentino-Alto Adige (92) e Umbria (91). È il segno di come un grande evento internazionale possa trasformarsi in un fenomeno culturale stabile e non limitato ai giorni della competizione.

L’effetto Sinner

L’effetto Sinner, naturalmente, pesa anche sul resto dell’interesse online. Nelle ricerche dedicate al numero uno del mondo l’Emilia-Romagna registra un valore di 57, secondo miglior dato nazionale a pari merito con Umbria e Marche, dietro soltanto al 100 del Trentino-Alto Adige, la regione natale del campione. Anche Jasmine Paolini conferma il forte seguito del tennis nella regione: il punteggio è 77, terzo valore nazionale, alle spalle della Toscana, trascinata dalla tennista azzurra (100), e dell’Umbria (80).

Le ricerche con il termine “tennis”

Più in generale, l’Emilia-Romagna mantiene livelli molto elevati anche nelle ricerche dedicate al movimento. Per il termine generico “tennis” il punteggio è 69, mentre per “tennis in TV” sale a 92, quarto dato nazionale, dietro soltanto a Valle d’Aosta e Sardegna (100) e Liguria (96). Su Wimbledon, il torneo che ha consacrato definitivamente Sinner nell’immaginario sportivo italiano, la regione raggiunge quota 82, in linea con Toscana e Marche e appena sotto il massimo del Trentino-Alto Adige (100).

Tennis: Sinner sempre più n.1 del mondo, Zverev sorpassa Alcaraz

Miglior ranking di sempre per il tedesco, ma tra lui e Jannik quasi 5mila punti

Gli agonisti in Emilia Romagna

I dati sulle ricerche si accompagnano a quelli della pratica. In Emilia-Romagna gli agonisti attivi sono 12.618, il quinto valore assoluto italiano. Rapportati alla popolazione significano 283 tesserati ogni 100.000 abitanti, ovvero un giocatore agonista ogni 353 residenti: un’incidenza superiore alla media nazionale, che si ferma a un tennista ogni 400 abitanti. È un indicatore che racconta come il boom mediatico si traduca anche in partecipazione concreta, tra iscrizioni ai circoli e attività federale.

La classifica

Nel quadro nazionale, il Trentino-Alto Adige domina la classifica generale dell’Indice dell’Effetto Sinner con 94,2 punti, trainato dal legame naturale con il suo campione e da valori massimi nelle ricerche su Sinner, Wimbledon e tennis. Alle sue spalle sorprendono Umbria (77,9) e Liguria (77,5), entrambe caratterizzate da un forte interesse online e da un’elevata diffusione della pratica agonistica. L’Emilia-Romagna, sesta, si conferma però una delle realtà più solide del movimento italiano, grazie a un equilibrio tra passione, partecipazione e grandi eventi.

“La Davis giocata e vinta a Bologna ha acceso la passione”

“L’Emilia-Romagna dimostra che i grandi eventi lasciano il segno — commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com — La Davis giocata e vinta a Bologna ha acceso una passione che si vede nelle ricerche e sui campi. E a differenza dei campioni, che ripartono, la passione resta”. Una fotografia che racconta come il cosiddetto “effetto Sinner” non sia soltanto entusiasmo per un fuoriclasse, ma il riflesso di un movimento che, in Emilia-Romagna, ha trovato terreno fertile per continuare a crescere.