Parata di grandi nomi del motociclismo all’evento romano della Farnesina “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”. Pecco Bagnaia: “La paura in questo sport è fondamentale, è quella che ti dà un limite”


Francesco Balzani

Collaboratore

14 luglio 2026 (modifica alle 16:38) – ROMA

Una celebrazione dell’eccellenza italiana. Non solo sportiva come testimoniano gli innumerevoli successi, ma anche economica grazie a un export che cresce di anno in anno portando quasi 3 miliardi di euro.  Stamattina, alla Farnesina,  è andato in scena l’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”. L’iniziativa  dedicata alla valorizzazione internazionale della filiera motociclistica italiana, eccellenza del Made in Italy. E a cui hanno preso parte le massime istituzioni del motociclismo azzurro e tanti campioni: da Valentino Rossi a Max Biaggi passando per Pecco Bagnaia. Presenti per il Gruppo Aprilia/Piaggio l’AD Matteo Colaninno e per il gruppo Ducati Motor Holding l’Amministratore Delegato, Claudio Domenicali.

VALENTINO E PECCO—  

Gli applausi più grandi se li è presi Valentino Rossi. “Vedere ancora persone con il mio cappellino è un onore. La soddisfazione di aver fatto conoscere il motociclismo a tante persone fuori dall’ambiente è stata la mia più grande vittoria. Più dei 9 titoli mondiali”, ha esordito il Dottore. Che oggi segue diversi piloti tramite la propria Academy: “Non mi è mai passata la passione. Dal 2013 ho questa idea di aiutare i giovani a raggiungere la Motogp e i risultati sono andati oltre le aspettative. I piloti più forti come Pecco oggi arrivano da lì. L’Italia è ancora oggi al top sia come marchi che come piloti. Ho la fortuna di continuare a vivere questo sport anche se fuori dalla pista è diverso. Correre in MotoGP mi manca sempre, ma non ho rimpianti. Ora corro in macchina e mi diverto molto”. In platea Pecco Bagnaia ringrazia. “Questo sport è un marchio di fabbrica del nostro paese – le parole del pilota tre volte campione del mondo -. Vincere per me è sempre un’emozione, farlo su una Ducati e in un posto come il Mugello è stato fantastico. Come mi trovo da papà? Esperienza fantastica, e poi dorme tanto e piange poco”, sorride Bagnaia. A cui risponde proprio Rossi: “Ora è facile che è piccolo, è come fare i test invernali. Quando crescono è la gara vera”.  Bagnaia parla anche dei suoi alti e bassi: “Gli alti arrivano sempre dopo i bassi, i momenti di difficoltà ti aiutano a crescere. Bisogna credere sempre nel nostro obiettivo e mai dimenticare il proprio valore. La paura in questo sport è fondamentale, è quella che ti dà un limite”.

BEZZECCHI E MAX—  

In collegamento è intervenuto Marco Bezzecchi scelto come Ambasciatore dello sport italiano. “E’ una grande responsabilità, sono molto orgoglioso. Mi impegnerò per onorarlo al meglio”.  Bezzecchi ha parlato anche delle sue condizioni: “Sto bene, l’operazione è andata bene. Vediamo di recuperare il prima possibile. A Silverstone ci sarò”. Poi torna sulla vittoria del Mugello: “Era un sogno che avevo da bambini, realizzarlo in una delle piste più belle del mondo è qualcosa di incredibile. Vincere su una moto italiana, di fronte ai tifosi italiani… Mi vengono ancora i brividi. Per questo ringrazio anche tutta la squadra, il motociclismo sembra uno sport individuale ma non è così”.  Ha preso la parola anche Max Biaggi: “Io sono romano, sono un intruso e non vengo dal mondo delle corse. Ma sono riuscito a farmi strada. Ormai non corro più da tanto, ai miei tempi la gente faticava a dire il nome Aprilia. Oggi è tutta un’altra storia, tutti lo conoscono. Questo dimostra la grande crescita”.

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ORGOGLIO ITALIANO—  

A fare gli onori di casa è stato Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Questo è un appuntamento che conferma l’impegno del Ministero per valorizzare lo sport italiano come strumento di politica estera e commerciale – ha dichiarato Tajani -. Il comparto del motociclismo è un vanto del nostro paese in tutto il mondo. Abbiamo una storia importante in questo settore e tanti campioni che sono d’esempio per tanti ragazzi e rappresentanti la nostra politica estera. Parliamo di una filiera che è un grosso volano di crescita, un’industria d’eccellenza unica in tutto il mondo”. Tajani riconosce al movimento motociclistico grossi meriti anche a livello economico. “L’export continua a crescere anche nei paesi extraeuropei con un incremento del 21% rispetto allo scorso anno – ha proseguito il Ministro -. L’Italia è il quinto paese mondiale per esportazione di beni sportivi e il secondo in Europa nonostante il periodo bellico, il comparto moto ha raggiunto 2,8 miliardi con un saldo ampiamente positivo. Il motivo per cui il nostro export cresce è merito della qualità del prodotto italiano e dei testimonial che abbiamo. Parlo degli atleti, dei piloti e di chi ottiene imprese indossando i marchi italiani”. Tra i presenti e premiati c’è l’ex campione Giacomo Agostini definito da Tajani come “l’antesignano del motociclismo italiano, un mito e un simbolo positivo”.   Emozionato anche l’AD di MotoGP Sports Entertainment Group, Carmelo Ezpeleta: “Dal 1949 fino ad oggi l’unica nazione presente nelle gare di motociclismo è stata l’Italia. Un paese che è l’esempio nel mondo di questo sport in cui sono stati raggiunti grandi successi. Tutti noi dobbiamo ringraziare l’Italia per la crescita del motociclismo”.  Nel corso dell’evento è stata inoltre presentata la docu-serie “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”, realizzata dal MAECI, in collaborazione con MotoGP Sports Entertainment Group, ICE-Agenzia, ANCMA Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, legata a Confindustria), EICMA (Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori) e Federazione Motociclistica Italiana, per offrire alla rete diplomatica strumenti di promozione dell’Italia e del motociclismo italiano, concepito come patrimonio sportivo, produttivo e culturale del Paese. Al termine della mattinata  si è tenuta,  infine, la cerimonia di firma del casco commemorativo che rappresenta l’omaggio del mondo sportivo da custodire alla Farnesina. E la cerimonia del taglio del nastro per l’esposizione di sei moto appartenenti alle Case motociclistiche italiane protagoniste di Moto GP e che, quest’anno, celebrano importanti anniversari come gli 80 anni dalla nascita della Vespa e i 100 anni di Ducati.