di
Stefania Ulivi

Tra i titoli in programma, «Se domani non torno» ispirato al femminicidio di Giulia Cecchettin. Caiazzo porta il suo Pino Daniele. Tra gli ospiti, Bella Ramsey

Oltre 100 titoli in concorso tra lungometraggi e corti, 300mila persone attese, 17 eventi speciali, una ventina di concerti, un numero imprecisato di ospiti in rappresentanza di realtà diverse — cinema, serialità, musica, sport, comicità, giornalismo, letteratura, politica fino alla gastronomia — workshop, laboratori. Dare conto di quel che si terrà dal 17 al 25 luglio a Giffoni, in occasione della 56ª edizione di una realtà che ormai sfugge alla definizione di festival, non è impresa facile. Essenziale ricordare quale sia, anche quest’anno, il cuore di tutto: i giurati, circa 5000, di tutte le età — Elements +3, Elements +6, Elements +10, Generator +13, Generator +16 e Generator +18 — in arrivo da 35 nazioni diverse.

Una folla di giovanissimi che durante Giffoni 56 potranno non solo approfondire la passione per il cinema ma confrontarsi con speranze e desideri, temi scottanti e delicati, intrecciati a tanti romanzi di formazione.



















































Si parte giovedì con l’anteprima di Sunny Dancers del talentuoso venticinquenne George Jaques con Bella Ramsey, che sarà protagonista di un incontro con i ragazzi. È un coming of age ambientato in un campo estivo per ragazzi sopravvissuti al cancro che riesce a trattare la malattia in modo tutt’altro che pietistico. Molta attesa per l’anteprima del film sul femminicidio di Giulia Cecchettin, Se domani non torno. Diretto da Paola Randi che lo ha scritto con Lisa Nur Sultan, è nato dal libro Cara Giulia scritto da Gino Cecchettin — atteso a Giffoni — con Marco Franzoso. Nel cast, Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina e Tommaso Allione.

Tra le altre anteprime, Minerva. La scuola, serie targata Netflix ambientata in un liceo militare napoletano e il biopic su Pino Daniele, Je so’ pazzo, regia di Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo nel difficilissimo ruolo del cantautore partenopeo, titolo scelto come chiusura il 25 luglio. Due le novità presentate da Disney: il live-action Oceania e il documentario Becoming her: prima di diventare grandi, prodotto dallo Juventus Creator Lab, che sarà presentato da Francesca Michielin, tifosa bianconera, su tre giovani calciatrici: Sofia Cholovskaya, Samantha Lee e Anna Copelli. Ancora animazione con L’isola dei ricordi, nuova produzione DreamWorks Animation e per i più piccoli tornano i cuccioli della Paw Patrol con Paw Patrol – Missione dinosauri. Spazio anche al fenomeno KPop Demon Hunter con la colonna sonora interamente in italiano.

Molto articolata la selezione dei film in concorso, divisi per età. Da segnalare, Children of the Resistance del francese Christophe Barratier, già candidato all’Oscar per Les Choristes, sulle vicende di tre bambini durante l’occupazione tedesca in Francia; Trad di Lance Daly, protagonista una giovane violinista irlandese divisa tra tradizione e ansia di emancipazione; A Family di Mees Peijnenburg, su due fratelli travolti dal divorzio dei genitori; Nipster, opera prima svedese di Sunniva Eir Tangvik Kveum, che affronta il tema della radicalizzazione dei giovanissimi; 3 Weeks After di Miroslav Terzic, su un gruppo di studenti serbi in gita scolastica che affronta il tema del bullismo. E, ancora, One in a Million diretto da
Itab Azzam e Jack MacInnes su una giovane rifugiata siriana tra esilio, integrazione e ricerca delle proprie origini.

14 luglio 2026