La salute della vescica e delle vie urinarie è molto importante quando si parla di longevità e di qualità della vita. Disturbi diffusi come incontinenza, risvegli notturni per urinare, urgenza minzionale o difficoltà a svuotare completamente la vescica possono compromettere la vita sociale, ridurre la qualità del sonno e il benessere quotidiano. «Mantenere in salute la vescica significa anche vivere meglio e più a lungo. Oggi vediamo persone avanti con gli anni, anche novantenni ancora molto attive, sia dal punto di vista intellettuale sia sociale. Ma quando ci sono disturbi alle vie urinarie si è veramente molto condizionati. E ne risente tutto l’equilibrio dell’organismo», spiega il dottor Nazario Foschi, urologo presso la Clinica Urologica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Le differenze tra uomini e donne cambiano con l’età?

«Nell’uomo il problema principale è lo svuotamento vescicale dovuto al progressivo ingrandimento della prostata e alla ridotta performance della vescica. Nella donna, il disturbo più frequente è l’incontinenza», dice Foschi. «I sintomi da non sottovalutare sono: la necessità di urinare più spesso, il getto urinario che si indebolisce, la sensazione di non svuotare completamente la vescica, l’urgenza improvvisa che non permette di arrivare in tempo al bagno oppure le perdite di urina durante un colpo di tosse, una risata o mentre si solleva un peso. La presenza di sangue nelle urine richiede sempre una valutazione medica tempestiva».

La prevenzione parte dallo stile di vita.

«Bere a sufficienza, non trattenere l’urina per molte ore, mantenere un peso adeguato. Conservare una buona massa muscolare attraverso l’attività fisica protegge non solo i muscoli, ma anche cervello, metabolismo e qualità della vita». In estate aumentano i disturbi urinari. «Con il caldo tendiamo a disidratarci e le urine diventano più concentrate. Questo favorisce le infezioni urinarie e la formazione dei calcoli renali. Per questo nei mesi estivi è ancora più importante bere regolarmente. Nelle persone predisposte possono peggiorare i sintomi caffeina, tè, bevande energetiche, alcolici, bibite gassate e alimenti molto speziati o piccanti».

L’incontinenza è davvero inevitabile con l’età?

«Assolutamente no. È uno degli errori più frequenti pensare che sia una normale conseguenza dell’invecchiamento. Nelle donne la fisioterapia del pavimento pelvico ha un importante ruolo preventivo, soprattutto dopo le gravidanze e durante la menopausa. Il sovrappeso aumenta il rischio, perché esercita una maggiore pressione sulla vescica. Oggi disponiamo di numerose procedure mini-invasive, sia per l’ipertrofia prostatica sia per l’incontinenza, che consentono di migliorare i sintomi con interventi molto meno impegnativi rispetto al passato. Questo significa poter trattare anche pazienti di 80 anni con rischi chirurgici e anestesiologici inferiori, offrendo una migliore qualità di vita e, quando possibile, preservando anche la funzione sessuale. Alcuni farmaci migliorano l’ossigenazione tissutale e si sono rivelati efficaci nel contrastare i processi dell’invecchiamento genito-urinario».

Parliamo di tumore della vescica. «Il fattore di rischio storico resta il fumo di sigaretta. Oggi c’è maggiore attenzione, ma non conosciamo ancora completamente gli effetti a lungo termine delle sigarette elettroniche e dello svapo. Negli uomini, inoltre, il mancato svuotamento completo della vescica, spesso dovuto all’ingrossamento della prostata, rappresenta un ulteriore fattore di rischio. Uomini e donne dovrebbero eseguire periodicamente un esame delle urine e un controllo specialistico, soprattutto con l’avanzare dell’età. Oggi si può essere attivi, viaggiare, avere una vita sociale e affettiva soddisfacente anche dopo i 70 o gli 80 anni. E prendersi cura della salute della vescica fa parte di questo percorso».


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