3.Immergersi in un kolossal
Fantascienza, guerra, thriller e biografia storica, Christofer Nolan ha toccato tutti i generi, gli mancava solo misurarsi con uno dei testi alla base della cultura occidentale. Il suo lavoro di ricostruzione (ovviamente con qualche licenza che personalmente ho apprezzato), la sua costruzione narrativa, le immagini spettacolari (quella del cavallo di Troia sulla spiaggia per me non ha eguali) e gli effetti strabilianti non potranno lasciarvi indifferenti. E poi non poteva mancare un cast stellare: Matt Damon interpreta Ulisse, Tom Holland è Telemaco, Anne Hathaway veste i panni di Penelope, Robert Pattinson quelli di Antinoo, Zendaya è Atena, Charlize Theron interpreta Calipso, Samantha Morton, la maga Circe, Benny Safdie è Agamennone, mentre Lupita Nyong’o è volto sia di Elena sia di Clitennestra.
Considerazioni personali in ordine sparso
Sono uscita dalla sala un poco affaticata dalla poca luminosità della maggior parte delle scene del film, anche se una delle più emozionanti per me è proprio quella del dialogo con le anime dell’Ade, quindi che più buia non si può.
Se vi aspettate grandi banchetti (i Proci sono perennemente a tavola ma niente di quello che viene servito è invitante), brindisi o qualche momento di pasto frugale ma goduto, rimarrete delusi. A parte Telemaco (il figlio di Odisseo) che rispetta con tenacia il sacro vincolo di ospitalità (ξενία) che prevedeva che il padrone di casa accogliesse qualsiasi straniero rispettandolo, rifocillandolo e offrendogli un bagno e vestiti puliti, l’unico vero momento in cui il protagonista veramente apprezza del cibo è nella grotta di Polifemo, non aggiungo altro.

La regina Penelope nella sala del trono nel sua palazzo a Itaca.
Melinda Sue Gordon/Universal Pictures
In un mare di uomini rabbiosi, vanagloriosi e talvolta poco lungimiranti, il ruolo delle donne è chiaro (a differenza delle polemiche di qualche tempo fa): indicano la via, sempre.
Atena (guida fedele dell’eroe), Circe (protagonista di una delle scene più potenti del film), Elena (che pronuncia poche frasi ma sempre estremamente significative), Calipso (che mette Odisseo di fronte ai suoi fantasmi) e naturalmente la moglie Penelope. Prima ancora che Odisseo parta lei gli dice quale sia la cosa giusta da fare. Lui ci metterà vent’anni per seguire il suo consiglio.