di
Redazione Economia

Tempi più lunghi per chi ha presentato una nuova domanda o ha registrato variazioni dell’Isee o della composizione del nucleo familiare

In arrivo a luglio il pagamento dell’Assegno unico e universale. Il contributo sarà erogato in due finestre distinte, a seconda della situazione del nucleo familiare. L’Inps ha confermato che le famiglie che già percepiscono la prestazione — e che non hanno presentato una nuova domanda né comunicato variazioni — riceveranno l’accredito tra il 20 e il 21 luglio, secondo il calendario ordinario. Per questi nuclei non è richiesto alcun adempimento: il pagamento avviene in automatico. Tempi diversi, invece, per chi ha presentato una nuova domanda o ha registrato variazioni dell’Isee o della composizione del nucleo familiare: in questi casi l’accredito è previsto nell’ultima settimana del mese, il tempo necessario all’Istituto per ricalcolare l’importo spettante.

Chi riceve il pagamento il 20 e 21 luglio

La finestra ordinaria del 20-21 luglio riguarda esclusivamente i nuclei che soddisfano tre condizioni: hanno già una domanda di Assegno unico in corso di validità, non hanno presentato una nuova richiesta e non hanno comunicato variazioni che modifichino l’importo. Chi rientra in questo perimetro può attendere l’accredito nelle date indicate senza presentare ulteriori comunicazioni.



















































Importi rivalutati dell’1,4%

Per il 2026 gli importi dell’Assegno unico e le relative soglie Isee sono stati rivalutati dell’1,4%, in linea con l’inflazione rilevata dall’Istat. I nuovi valori sono applicati dalla mensilità di febbraio 2026, mentre gli adeguamenti relativi a gennaio sono stati riconosciuti a partire dal mese di marzo.

Il nodo Isee

Centrale come sempre l’Isee: chi non ha presentato un indicatore valido riceve, da marzo 2026, l’importo minimo previsto dalla normativa. Presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) entro il 30 giugno 2026, l’Inps ricalcola automaticamente la prestazione e riconosce gli arretrati maturati da marzo.

Il calendario fino a fine anno

L’Istituto ha confermato anche le date di pagamento per i mesi successivi. Gli accrediti ordinari sono previsti il 18 e 19 agosto, il 21 e 22 settembre, il 21 e 22 ottobre, il 19 e 20 novembre e infine il 16 e 17 dicembre 2026. Resta fermo il doppio binario: per nuove domande e variazioni, l’erogazione slitta come di consueto all’ultima parte del mese.

Chiedi agli esperti

15 luglio 2026