Jennifer Lopez è arrivata alla sfilata Alta Moda di Dolce&Gabbana con qualche minuto di ritardo, ma prima di andare a occupare il posto a lei riservato, tra le palme di Radicepura, si è fermata a parlare con noi. Per l’occasione, indossava un sontuoso abito a tubino interamente ricoperto di ricami gioiello, sul quale aveva posato un ampio mantello dorato. Dopo la sfilata – oltre cento look presentati nell’arco di un’ora, con un ritmo di teatrale lentezza –, ci siamo ritrovati a cena con JLo davanti a un piatto di pasta alla Norma. Nel frattempo, lei si era cambiata, scegliendo un abito in chiffon color giallo limone dagli eleganti drappeggi. Dalla conversazione pre-sfilata e da quella seguita alla cena, è emersa tutta la sua passione per il potere trasformativo della moda.

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Photo: Charlie Chiu

Prima della sfilata

Vogue: Ciao Jennifer. Come stai?

Jennifer Lopez: «Benissimo. Siamo arrivati da poco, quindi, per non perdere la sfilata, siamo dovuti correre a prepararci e poi ci siamo precipitati qui. Temo che siamo un po’ in ritardo, ma in Italia il concetto di ritardo non esiste davvero, giusto?».

Credo che aspetteranno ancora un po’ prima di iniziare. Questa è la tua seconda Alta Moda dopo Venezia, nel 2021, non è vero? Ricordo anche un servizio fotografico in gondola…

«Sì. In occasione di quella sfilata, indossavo un corsetto ricamato di gioielli, un paio di pantaloni, un lungo mantello e una corona. Quello è in assoluto tra i miei look Dolce & Gabbana che ho amato di più. Ma con loro ho un rapporto che dura da tantissimi anni. Sono sempre stati grandi sostenitori del mio percorso. Insieme a Stefano e Domenico, sono andata a uno dei miei primi Met Gala, quello del 2004, ed è stata una delle serate più belle della mia vita. Indossavo un magnifico abito nero, molto scenografico, e portavo i capelli raccolti, un po’ come stasera. Un look tipicamente Dolce & Gabbana».