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Anya Taylor Joy torna protagonista di una serie tv: Lucky, action thriller, è su Apple TV. Com’é? L’abbiamo vista in anteprima. Foto ufficio stampa

LUCKY ARMSTRONG SI SVEGLIA E SCOPRE che il marito Cary non c’è più. Con lui, però, è sparito anche il bottino di una rapina milionaria. Da quel momento, per lei, non esisterà più un posto sicuro al mondo in cui fermarsi davvero.

Come e dove inizia Lucky, la nuova serie tv con Anya Taylor Joy: la domanda

Da una suite di lusso del Caesar’s Palace di Las Vegas prende il via Lucky, la nuova miniserie action thriller di Apple Tv che vede Anya Taylor-Joy al centro di questa fuga senza tregua. Con lei, un’insolita Annette Bening e un affascinante Timothy Olyphant, in una gara di bravura davvero notevole. In una miniserie che porta con sé una domanda costante: si può davvero smettere di essere ciò per cui si è stati cresciuti?

Lucky: quanti episodi sono, quando escono su Apple Tv e quanto durano

Sono solamente 7 gli episodi che compongono Lucky. Durano dai 40 ai 50 minuti ciascuno. I primi due arrivano sulla piattaforma streaming di Apple TV mercoledì 15 luglio, poi la serie procede con un nuovo episodio ogni settimana, sempre di mercoledì, fino al gran finale del 19 agosto.

Lucky. Foto ufficio stampa

Anya Taylor-Joy in Lucky. Foto ufficio stampa

Dal romanzo bestseller di Marissa Stapley alla serie tv: le differenze

Prima di diventare una serie, Lucky è stato un romanzo di Marissa Stapley capace di conquistare migliaia di lettori. Tra cui anche Reese Witherspoon, che nel 2021 lo ha scelto per il suo Reese’s Book Club. In Italia Lucky La ladra è pubblicato da Tre60 (TEA), tradotto da Maria Carla Dallavalle

A portarlo sullo schermo ci ha pensato Jonathan Tropper (Banshee, Your Friends and Neighbors), che firma la sceneggiatura insieme a Cassie Pappas, mentre la produzione è affidata ad Apple Studios e a Hello Sunshine, la casa della stessa Witherspoon, tra i produttori esecutivi. Il passaggio dalla pagina allo schermo, però, non è stato un semplice trasloco. Anya Taylor-Joy, che oltre a interpretare Lucky è anche produttrice esecutiva attraverso la sua etichetta LadyKiller, ha raccontato di aver scelto insieme a Tropper «di mettere questi personaggi in una situazione più estrema rispetto al romanzo, per alzare l’asticella. Ne abbiamo fatto una versione estremamente muscolare». Quindi preparatevi a molta più azione, molti più inseguimenti e lotte. Una libertà che la stessa Stapley ha concesso senza remore, lasciando alla produzione carta bianca.

Lucky fermata dagli incendi di Los Angeles: le location della serie tv

Le riprese, durate 6 mesi, hanno dovuto aspettare la fine degli incendi che hanno devastato Los Angeles all’inizio del 2026. «Abbiamo anche preso in considerazione il fatto di trasferirci a girarla altrove», spiega Taylor-Joy. «Ma in realtà volevamo restituire qualcosa a un posto che ci aveva dato tanto». Così, oltre alla città degli angeli, la troupe si è mossa tra Las Vegas, il deserto del Mojave e diverse località della California. Fino a chiudere le riprese sulla spiaggia di Pfeiffer Beach, vicino a Big Sur.

Lucky. Foto ufficio stampa

Anya Taylor-Joy e Drew Starkey in Lucky. Foto ufficio stampa

La trama e i personaggi di Lucky

Lucky Armstrong non ha mai conosciuto un’infanzia normale. Cresciuta accanto al padre John, truffatore di lungo corso, ha imparato fin da bambina l’arte dell’inganno, ricevendo in eredità ogni trucco del mestiere tranne uno: il modo per uscirne pulita. Quando il marito Cary sparisce portando via il ricavato di un colpo milionario, Lucky si ritrova sola, con l’Fbi alle calcagna e una rete criminale pronta a tutto pur di rientrare in possesso del denaro. Non le resta che tornare a bussare alle porte che credeva di essersi lasciata alle spalle, quelle di suo padre e della famiglia del marito. In un percorso fatto di fughe, tradimenti e verità che Lucky preferirebbe non guardare in faccia.

Lucky. Foto ufficio stampa

Timothy Olyphant è John in Lucky. Foto ufficio stampa

Il cast e i protagonisti di Lucky

Al fianco di Anya Taylor-Joy, che dà corpo e voce a Lucky Armstrong, si muove un gruppo di interpreti di peso. Annette Bening è Priscilla Masterson, la suocera della protagonista e una matriarca criminale priva di qualsiasi scrupolo. Timothy Olyphant (per tutti il Marshal Raylan Givens di Justified), veste i panni di John Armstrong, il padre di Lucky, incapace di lasciare il proprio mestiere, ma sinceramente legato alla figlia.

Aunjanue Ellis-Taylor (nominata all’Oscar per Una Famiglia Vincente – King Richard), è l’agente dell’Fbi Billie Rand, ossessionata dal caso al punto da superare più di un limite pur di risolverlo. Drew Starkey (l’amante di Daniel Craig in Queer) interpreta Cary Masterson, il marito la cui sparizione mette in moto l’intera vicenda. Mentre Clifton Collins Jr. (Rosso, bianco & sangue blu) è Dutch, braccio destro di Priscilla, e William Fichtner (Mom) veste i panni del boss Wayne Whittaker.

Lucky foto ufficio stampa Apple Tv

Annette Bening è Priscilla. Foto ufficio stampa

Come Anya Taylor-Joy si è innamorata di Lucky: parla l’attrice

Anya Taylor-Joy si è avvicinata a Lucky subito dopo aver letto il romanzo, restandone così affascinata da entrare nel progetto fin dalle prime fasi di sviluppo, quando la storia esisteva ancora solo sulla carta. È un legame che si sente anche nel modo in cui parla, con ironia, del personaggio. «Mi sono innamorata del personaggio di Lucky leggendolo, ma mano mano che creavamo il mondo intorno, venivo sempre più intrigata dall’enigma. Io amo i film sulle truffe, li trovo brillanti e sexy… la bellezza alla George Clooney. Adoro quei suoi film. Ma quello che mi piaceva soprattutto di Lucky è il fatto che dà un’idea differente di una persona che non si può permettere di stare ferma, che deve muoversi in continuazione pur di sopravvivere, un aspetto che non avevo mai visto in altri film di truffa. Avrei dovuto fare la truffatrice? Ho sbagliato tutto nella vita!», ha detto scherzando.

Lucky. Foto ufficio stampa

Timothy Olyphant e Anya Taylor-Joy. Foto ufficio stampa

Anya Taylor-Joy e Lucky, così uguali, così diverse

Dietro la battuta, però, c’è una riflessione più profonda sul motivo per cui Lucky l’abbia conquistata: il personaggio è l’esatto opposto della sua indole. «Sono sempre stata una persona piuttosto empatica, colgo bene le sensazioni e i sentimenti. Quello che però mi rende diversa da Lucky è che lei per sopravvivere ha un livello di cinismo che non mi appartiene». Mentre la protagonista non riesce a fermarsi in nessun luogo, l’attrice ha ammesso di essere stata attratta proprio dall’idea di interpretare «qualcuno che volesse restare fermo e mettere radici», pur riconoscendo di sentirsi più a proprio agio in viaggio che ferma in un solo posto. Abitudine che coltiva ogni volta che il lavoro glielo concede.

Lucky. Foto ufficio stampa

Aunjanue Ellis-Taylor è l’agente Rand in Lucky. Foto ufficio stampa

La recensione di Lucky: ritmo in crescendo e grandi interpreti

I soldi comprano e affittano case favolose. Avere dei cattivi genitori ti incasina la vita di brutto. E niente è come appare: chi lo dice che i buoni siano buoni e i cattivi cattivi? La premessa di Lucky è banale. L’abbiamo già vista tante volte la ragazza (o il ragazzo) che cresce con un genitore criminale che, per cause di forza maggiore, si ritrova suo malgrado in un intrigo malavitoso. Costretta a cose indicibili per salvarsi la vita e togliere dai pasticci il padre o la madre.

Poteva rimanere una storia banale Lucky. Invece, un paio di colpi di scena ben strutturati riescono a trattenere l’attenzione, ma bisogna superare lo scoglio dei primi due episodi. Poi la narrazione si libera, il ritmo si fa più action e i nodi della trama cominciano a farsi più chiari.

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In realtà, il vero valore aggiunto di questa miniserie sono i suoi interpreti. Annette Bening è semplicemente, come sempre, strepitosa. E quando è nella stessa inquadratura di Olyphant la scena si accende. Anya Taylor-Joy, con la sua eterna espressione attonita, è brava a impersonare una protagonista che, letteralmente, si sveglia in un incubo. Ed è credibile anche nelle scene più dure della serie. Forse ha ragione Timothée Chalamet, che ha recitato con lei in Dune: con quello sguardo sa veramente metterti paura.