Aveva grinta, passione e curiosità. Studiava e cresceva come artista. Nella notte tra martedì e mercoledì, coinvolto in un doppio incidente, ha perso la vita Abdoulaye Diop, 27 anni, originario del Senegal, studente in Giurisprudenza a Padova e artista emergente di Mira.
Stava cercando di recuperare le sue cose in macchina, un’Opel Corsa che aveva guidato fino al tratto dell’A4 tra Brescia est e Brescia centro, in direzione di Milano. Due gli incidenti in cui è rimasto coinvolto a distanza di dieci minuti. Nel primo il giovane si è scontrato con un camion senza gravi conseguenze, ma finendo sulla terza corsia con l’auto di traverso. Diop, accanto all’Opel, stava giusto recuperando alcune cose dall’auto danneggiata quando un’altra macchina, una Tesla in arrivo sulla stessa traiettoria dove il giovane si trovava, lo ha travolto riducendolo in fin di vita. In base ai primi accertamenti della polizia stradale di Verona sud che si è occupata dei rilievi e della ricostruzione, Abdoulaye Diop era fuori dall’abitacolo.
Il 27enne non è morto subito. Il suo cuore si è fermato alcune ore dopo, alle 3.30, all’ospedale Civile di Brescia. La famiglia di Diop, il papà, la mamma e il fratello, ai quali il giovane era molto legato, sono partiti tutti assieme subito, sperando di non perderlo. Ma Abdoulaye Diop non ce l’ha fatta. «Era un ragazzo che lasciava il segno», racconta la sua professoressa di “Discipline giuridiche ed economiche” dell’istituto Levi Ponti, Francesca Da Villa. «Sono affranta». Lo aveva seguito grosso modo fino al 2018. «Mi aveva chiesto consigli su come proseguire gli studi, gli piaceva la mia materia», infatti Diop si stava laureando in legge. Come ha detto il sindaco, Marco Dori, la sua scomparsa lascia un vuoto.