di
Leonard Berberi

Le autorità analizzano due casi quasi identici sui 737 di Southwest per decidere se servono interventi strutturali sulla fusoliera o bastano controlli più severi

Le autorità dell’aviazione d’Europa e degli Stati Uniti cercheranno di capire nelle prossime settimane se l’incidente del volo Ryanair rende necessaria una o più modifiche strutturali sugli aerei — con una revisione, per esempio, del design e della resistenza dei finestrini e della robustezza della fusoliera — o se il distacco di una delle pale del motore, che ha portato un passeggero ad essere quasi risucchiato all’esterno, abbia a che fare più con l’ambito delle ispezioni/manutenzioni, che non richiedono interventi drastici sulla progettazione. 

L’opzione

È quanto spiegano al Corriere due fonti occidentali a conoscenza delle prime ipotesi interne a Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea), Faa (ente federale Usa dell’aviazione) ed Ntsb (l’agenzia investigativa indipendente del Dipartimento dei trasporti americano). La richiesta di cambiare il design di una parte di aereo è al momento giudicata «remota», anche perché i precedenti simili sono stati davvero pochi, ma è uno scenario che i tecnici sono tenuti a considerare.



















































Il volo

La mattina del 10 luglio, il volo Ryanair FR1879 (operato con un Boeing 737-800) Salonicco-Memmingen è rientrato dopo il decollo perché il distacco di una delle 24 pale del motore destro ha danneggiato la parte interna del propulsore. Alcuni detriti sono andati a sbattere contro la fusoliera, sfondando un finestrino. La decompressione ha risucchiato parzialmente un passeggero di 61 anni, salvato dalla moglie e da altri viaggiatori. 

Le indagini

Le indagini, guidate dalla Macedonia del Nord, vedono la presenza dei colleghi greci, dell’Easa, dell’Ntsb (l’agenzia investigativa americana), di Boeing (il costruttore) e di Cfm International (il produttore dei motori) — sono ancora nelle fasi iniziali, per questo non c’è alcuna pista privilegiata, spiegano le fonti. Che sottolineano come sia davvero raro che una pala — che costa circa un milione di dollari — si sia staccata così nettamente. Nel faldone saranno considerati due precedenti, con una dinamica quasi identica a quella del volo Ryanair. 

Il precedente del 2016

Nel primo precedente, che risale al 27 agosto 2016, sul volo Southwest 3472 da New Orleans a Orlando, una pala del motore sinistro del Boeing 737-700 (sempre di Cfm International) si è staccata per l’usura del metallo. L’onda d’urto e i frammenti della pala hanno investito la fiancata dell’aereo, lacerando la fusoliera appena sopra l’attaccatura dell’ala sinistra e causando la depressurizzazione della cabina. Non ci sono stati feriti. 

Incidente Ryanair, le indagini guardano ai due precedenti sul Boeing 737. L’ipotesi di modifiche ai finestrini e ai motori

Il precedente del 2018

Nel secondo precedente, il 17 aprile 2018, che ha coinvolto sempre un Boeing 737-700 e sempre di Southwest, durante la salita a 32.500 piedi (9.906 metri), una pala del motore sinistro si è spezzata, sempre a causa dell’usura del metallo. L’impatto della pala ha distrutto la struttura anteriore del motore e i detriti metallici ad altissima velocità hanno colpito la fusoliera, frantumando un finestrino della cabina (all’altezza del posto 14A). La decompressione ha parzialmente risucchiato all’esterno una passeggera, che è deceduta per le gravi lesioni riportate. 

Cosa è stato fatto dopo

Proprio la «somiglianza» o meno con i due precedenti deciderà l’approccio delle autorità regolatorie. Dopo quegli incidenti l’Ntsb ha ordinato a Boeing di riprogettare la struttura delle cappottature dei Boeing 737 per fare in modo che, anche in caso di cedimento di una pala, i pezzi della carenatura esterna del motore rimangano ancorati e non si trasformino in proiettili contro la fusoliera. L’ente investigativo ha anche reso obbligatorie — superato un certo numero di cicli di volo — (le ispezioni a ultrasuoni ed esami a correnti indotte) su tutte le pale dei motori Cfm56-7B (il modello di propulsore coinvolto). 

Incidente Ryanair, le indagini guardano ai due precedenti sul Boeing 737. L’ipotesi di modifiche ai finestrini e ai motori

Le indicazioni per il futuro

L’Ntsb ha inoltre chiesto alla Faa di collaborare con i costruttori per analizzare la resistenza dei finestrini passeggeri agli impatti di detriti ad alta velocità derivanti da guasti ai motori. L’ente non ha ordinato di cambiare i finestrini esistenti — ci sono migliaia di aerei in servizio e il compito risulterebbe quasi impossibile in tempi ragionevoli — ma ha imposto di innalzare i criteri di robustezza per le future certificazioni di aerei commerciali. 

L’attenzione sul volo Ryanair

La dinamica dell’incidente sul volo Ryanair potrebbe però cambiare l’ultimo approccio, sottolineano le fonti, magari richiedendo interventi più o meno «invasivi» sull’attuale struttura dei velivoli. Secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium, ad oggi ci sono 5.982 Boeing 737 in servizio con il modello di motore Cfm56-7B (quindi sono 11.964 i propulsori), mentre altri 400 velivoli sono in questo momento fermi.

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16 luglio 2026 ( modifica il 16 luglio 2026 | 07:28)