di
Paolo Virtuani
La vittima aveva 68 anni: incidente mentre c’era un temporale. Danni e allagamenti al Nord. Allerta gialla diramata per oggi in Piemonte, Veneto, Trento e parte della Lombardia
I temporali mercoledì pomeriggio nella Pianura Padana hanno fatto diminuire di alcuni gradi le temperature degli ultimi giorni, ma hanno fatto salire l’umidità relativa e l’afa. Nel Modenese, intanto, si registra una vittima: un’auto si è scontrata con un’altra che procedeva nella direzione opposta mentre infuriava il temporale. Un uomo di 68 anni è deceduto nello schianto.
I temporali hanno interessato anche le province di Cremona (dove ci sono stati due feriti), Mantova, Bologna e Parma provocando allagamenti, alberi crollati e pali divelti: centinaia gli interventi dei Vigili del fuoco. Lo show di Giorgio Panariello a Cernobbio (Como) è stato annullato per il maltempo. A Ferrara rinviato lo spettacolo Darsena Time. In Alto Adige nella tarda serata di martedì a Nalles un albero è crollato su un pullman senza provocare feriti. A Reggio Emilia, in allerta arancione per temporali, sono stati chiusi cimiteri e parchi. Chiusi anche a Cagliari oggi e domani ma per il motivo opposto: troppo caldo.
Al Sud, e in particolare sulle isole maggiori, è proseguita invece l’azione implacabile dell’anticiclone africano con la colonnina di mercurio che è arrivata a 43 gradi in Sardegna e a 42 in Sicilia. Oggi il ministero della Salute ha aumentato di tre unità il numero delle città in bollino rosso per l’indice humidex — le cosiddette temperature percepite provocate dal combinato di calore e afa —, arrivando a quindici, domani saranno sedici oltre a quattro in arancione. Oggi alle 11,30 è in programma al ministero una nuova riunione nell’ambito del Piano operativo nazionale sul caldo.
L’enorme quantità di calore accumulato nelle pianure del Centro-Nord e le prime avvisaglie di aria più fresca dal Nord Europa in transito dal fronte alpino compongono il mix ideale per la formazione delle supercelle temporalesche, dentro le quali si possono formare chicchi di grandine che possono avere un diametro anche di 10 centimetri e violenti venti discendenti localizzati: i pericolosi downburst.
È un’Italia divisa in due, non tanto per le temperature, che resteranno molto sopra le medie del periodo anche nei prossimi giorni su tutta la penisola, ma per la formazione di tempeste al Nord che localmente possono provocare anche trombe d’aria. Infatti la Protezione civile ha emanato per oggi un’allerta gialla per fenomeni estremi in Piemonte, Veneto, provincia di Trento e Lombardia centro-occidentale.
I temporali potrebbero alleviare in parte la situazione di fiumi e laghi, i cui livelli sono scesi rapidamente nelle ultime settimane. La superficie del Po è ricoperta di alghe per le alte temperature e per la siccità che abbassa il livello dell’acqua. Il Comune di Torino ha messo a disposizione un escavatore per togliere le alghe dall’acqua e caricarle su una chiatta per avviarle allo smaltimento. Il «cuneo salino», la risalita di acqua salata dall’Adriatico nei fiumi veneti, sta compromettendo l’irrigazione. I consorzi di bonifica sono impegnati per contenere il fenomeno, ma la disponibilità di acqua dolce per l’irrigazione resta scarsa.
Mentre si stabiliscono nuovi record, come i 30,3 °C registrati ieri ai 1.450 metri d’altezza di Castelluccio di Norcia nell’Appennino umbro, e in pianura a Foligno si sono raggiunti i 40 °C, il picco di calore è indicato per domani. «Ma c’è una data per la fine di questa morsa rovente», spiega Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it. «L’afa ci farà compagnia nel fine settimana, poi arriverà un cambio di rotta». Le previsioni indicano infatti per mercoledì prossimo temperature di 5-7 gradi sotto le medie del periodo nel Centro-Nord e lungo la fascia adriatica, anche se, avvertono i meteorologi, le previsioni oltre le 72 ore sono soggette a verifica. Il crollo delle temperature sarà generalizzato su tutta la penisola, eccetto la punta meridionale della Calabria, la Sicilia e la Sardegna dove saranno comunque di 2-4 gradi sopra le medie.
Proseguono gli incendi. Ieri in provincia di Perugia erano attivi cinque fronti di fuoco, 31 i roghi di sterpaglie spenti dai pompieri nel Catanese. Le fiamme, poi domate, hanno colpito a Maratea lambendo la basilica di San Biagio: sono intervenuti i mezzi aerei, così come a Minervino Murge in Puglia.
16 luglio 2026
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