di
Monica Colombo, Davide Stoppini

Contatti intensi tra Malagò, Maldini e Leonardo alla ricerca del ct: è la settimana decisiva, ecco la situazione

Roma, Milano, ovunque: non fa mica differenza la location, la scelta del nuovo commissario tecnico è ora l’inizio e la fine di ogni giornata del presidente federale Giovanni Malagò, oltre che del direttore tecnico Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo. Malagò ieri ha passato la maggior parte della giornata proprio a Milano: agenda fitta di impegni, ripartenza nel tardo pomeriggio per Roma, ma nel mezzo non sono mancati i contatti proprio con chi, insieme a lui, sceglierà il ct.  Siamo alla short list, quell’espressione inglese che identifica un numero ristretto di persone entro le quali compiere una scelta. Anzi, la scelta. Quante? Due in primissima fila, Roberto Mancini e Andrea Pirlo. E un terzo nome di rincorsa, Antonio Conte, decisamente più sfumato rispetto ai primi due, ma che sarebbe sbagliato eliminare totalmente dalla corsa.

Ci vuole pazienza, è il mantra che trapela da via Allegri. Pazienza vuole dire che Malagò, Leonardo e Maldini sfrutteranno con ogni probabilità tutti i giorni di questa settimane per arrivare a una scelta, con l’ufficialità (e relativa presentazione) che dovrebbe arrivare forse subito dopo il week end, magari lunedì stesso. La scelta può essere frutto di una sintesi tra visioni magari, su alcuni aspetti, anche diverse. E anche in termini di budget, con i numeri dei contratti che devono essere compatibili con i bilanci della Figc. Mancini e Pirlo sono lì che aspettano novità. Sanno perfettamente di essere in corsa. 



















































Il primo lo sa da mesi, il suo nome è venuto fuori pochi giorni la candidatura di Malagò a presidente federale e non può essere un caso. C’è chi sostiene, pur tra le forti smentite dei protagonisti, che i due abbiano a suo tempo già trovato un accordo: più di qualche conferma, in tal senso, è arrivata da chi frequenta in qualche modo la federazione, con tanto di dettagli forniti di un contratto da 2 milioni di euro più bonus all’anno. Poi, sulla barca federale sono saliti a bordo Maldini e Leonardo, scelti dallo stesso Malagò. Due figure che — lo racconta la loro storia — sono abituate a incidere, non a fare le statuine. Peraltro, è stato lo stesso Malagò a consegnare poteri larghi alla nuova coppia azzurra, proprio ridefinendo il perimetro d’azione del Club Italia rispetto al passato. Non è un mistero che a Maldini piaccia il profilo di Pirlo, che già avrebbe voluto portare al Milan nel 2023 e al quale ora vorrebbe affidare la Nazionale. 

Tra i due c’è già stato più di un colloquio, la disponibilità di Pirlo in questo senso è totale: ora è a Dubai con lo United Fc, ma il contratto fino al 2027 non sarebbe un ostacolo per il rientro in Italia. Qui però si sta giocando anche una partita più larga, di cui certo andrà tenuto conto. Del famoso ostracismo della Lega di serie A nei confronti di Mancini s’è scritto e detto ampiamente, relativo ai modi bruschi con cui si chiuse l’avventura dell’allora ct nell’agosto 2023. Certo è che, dal punto di vista dell’opinione pubblica, non è che la candidatura di Pirlo abbia riscosso molto successo. E allora queste ore di riflessione, prima di arrivare alla scelta definitiva, servono anche per sciogliere questo tipo di nodi. 

La Figc non può permettersi di sbagliare la decisione, men che meno si può pensare che sulla panchina della Nazionale arrivi un nome non condiviso totalmente: il momento storico è troppo delicato per non considerare questi aspetti. Problemi che non avrebbe Antonio Conte, che però non è mai stato contattato direttamente dopo qualche sondaggio (indiretto) ricevuto. Non ci sono grandi segnali che facciano pensare a una svolta imminente verso l’ex tecnico del Napoli, che peraltro domenica sarà commentatore tv Dazn per la finale dei Mondiali. Però il colpo a sorpresa non può essere escluso. Ed è una caratteristica che ha sempre contraddistinto il Malagò dirigente a tutti i livelli, fino all’ultima decisione che ha portato a Leonardo.

16 luglio 2026