di
NIcolò Fagone La Zita e Redazione online
La coalizione di governo unita nel sostegno al gioielliere cuneese condannato in Cassazione a 14 anni e 9 mesi. Cirio: «Il Piemonte non lo lascia solo». E si accoda alla richiesta del gesto di clemenza. M5S: «No Legge del Taglione»
Il dietrofront all’ultimo momento, mentre tutto intorno sale il dibattito politico sulla sua vicend. Quando tutto sembrava ormai scontato, con tanto di video a testimoniarlo, Mario Roggero ha cambiato decisione e non si è presentato in carcere. Dopo la sequenza di 30 secondi, in cui parlava degli «ultimi minuti con la famiglia», il gioielliere condannato in via definitiva dalla Cassazione per l’omicidio di due rapinatori ha preferito, su suggerimento dei cari, prenotare un hotel vicino al carcere prescelto, Bollate (ritenuto il meno rigido) o quello di Fossano (favorendo la vicinanza alla famiglia). «Mio fratello si costituirà appena sarà ufficiale la richiesta di carcerazione. Non so dove si presenterà» dichiara all’Ansa il fratello Dante Roggero.
Nella struttura sono presenti la moglie e le figlie, che vanno e vengono. Roggero si consegnerà tra oggi e domani, e non è impensabile che nelle prossime ore possa postare un nuovo video sui suoi canali social. L’uomo vorrebbe evitare, secondo l’avvocato Stefano Marcolini, di avere troppa attenzione mediatica al momento della sua entrata. Lo farà non appena arriverà l’ordine di carcerazione.
La mobilitazione per la grazia: si muove il Ministero
Continua intanto la mobilitazione per chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la grazia per il gioielliere condannato in via definitiva, culminata nel primo pomeriggio di giovedì con l’avvio di un apposita istruttoria da parte del ministro della Giustizia Carlo
Nordio.
La mossa del centrodestra
Dopo i post e le dichiarazioni a sua favore di Matteo Salvini e Roberto Vannacci, dopo una sottoscrizione su Change.org aperta da un appello di Emanuele Filiberto di Savoia, l’intero corpo dei parlamentari di Centrodestra e la Regione Piemonte ha iniziato una raccolta di firme con lo stesso obiettivo: un gesto ufficiale del Capo dello Stato. Una mobilitazione dell’intera coalizione era stata chiesta da Salvini stesso nella mattinata di oggi a Bari: «Dobbiamo estendere ancora il concetto e il perimetro della legittima difesa. E la proposta, portata in Consiglio dei ministri, di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori – ha sottolineato Salvini – va nella direzione giusta. Intanto non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, dove devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di una aggressione».
La raccolta di firem è stata avviata poco dopo dai capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier, Forza Italia, Noi moderati e MAIE – Centro popolare tra tutti i parlamentari dei propri gruppi. «Ciò che è accaduto a Mario Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare. Va esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa», sottolinea il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X.
Cirio: «Il Piemonte non lo lascia solo»
Quanto al Piemonte, il presidente Cirio ha presentato sul tema un ordine del giorno in Consiglio Regionale. «Mario Roggero è un cittadino piemontese- scrive Cirio -, il Piemonte non lo lascia da solo ed è al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia. Non voglio entrare nel merito giuridico della sentenza perché ho massimo rispetto della magistratura che ha il compito di applicare le leggi. Credo però sia corretto e doveroso appellarsi all’istituto della grazia che è sancita dalla Costituzione e rappresenta il punto di equilibrio tra il rigore della legge e la compresione umana delle istituzioni».
M5S: «No all”Occhio per occhio’»
Arriva nel pomeriggio la prima reazione di segno diverso alla condanna del gioielliere . «Occhio per occhio, dente per dente: è la concezione della sicurezza e della legalità nel centrodestra – scrivono in una nota i componenti M5s nelle commissioni Giustizia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato -. Anzi, secondo loro bisogna andare anche oltre la legge del taglione e per questo considerano innocente un cittadino che ha sparato, uccidendone due e ferendone un terzo, a tre rapinatori già in fuga e pronti a scappare con la macchina. La richiesta di grazia avanzata da Salvini e dalla Lega che suda freddo perchè inseguita da Vannacci, è un’operazione di propaganda con cui si prova a trascinare sul ring il presidente della Repubblica». «Roggero – prosegue il comunicato – aveva diritto ad avere giustizia e a essere protetto dallo Stato. Non aveva diritto a farsi giustizia da solo. Nella logica del far west nessun cittadino si sentirà mai al sicuro e spariscono la legalità, lo Stato e la sicurezza»
Vai a tutte le notizie di Torino
Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino
16 luglio 2026 ( modifica il 16 luglio 2026 | 15:15)
© RIPRODUZIONE RISERVATA