C’è una città, nel cuore del Donbass orientale, che negli ultimi dodici mesi ha attraversato tutte le fasi di un assedio moderno: i droni, i raid aerei, il fosforo bianco e le macerie, fino alla rivendicazione finale di una conquista che le mappe indipendenti faticano a confermare. Si chiama Kostyantynivka, conta poco più di 60 chilometri quadrati di superficie, e la sua storia recente racconta forse meglio di qualsiasi comunicato diffuso dagli eserciti che tipo di guerra stia combattendo la Russia in Ucraina: lenta, costosissima in vite umane, e spesso più propagandistica che reale nei suoi successi.