di
Monica Guerzoni
In una nota la precisazione del Quirinale riguardo al caso della possibile grazia per il gioielliere Mario Roggero
Una nota durissima, che fa seguito a un faccia a faccia pomeridiano al Quirinale. Sergio Mattarella ha convocato nelle sue stanze il ministro della Giustizia Carlo Nordio e gli ha ricordato, senza tanti giri di parole, che la Costituzione assegna il potere di concedere la grazia «esclusivamente al presidente della Repubblica, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006».
Poche parole, nette e fredde, che suonano come un richiamo e un monito dopo che il Guardasigilli ha aperto una istruttoria sul caso del gioielliere Mario Roggero, a cui l’intera maggioranza di centrodestra (o quasi) vorrebbe concedere il perdono.
Nel comunicato del Quirinale ovviamente non c’è scritto, ma è probabile che la necessità avvertita da Mattarella di «puntualizzare i limiti delle attribuzioni del Ministro in tema di concessione della grazia» verrà letto come un secondo scontro istituzionale, dopo il caso della grazia alla ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, Nicole Minetti.
Il caso Roggero
Mercoledì 15 luglio, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del gioielliere, rendendo definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per quanto avvenuto il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour, quando Roggero uccise due rapinatori (Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino) e ne ferì un terzo (Alessandro Modica).
I tre erano entrati in gioielleria minacciando con un coltello e una pistola (poi rivelatasi giocattolo) Roggero, la moglie e la figlia. Una volta usciti, erano entrati in auto: ma erano stati raggiunti da Roggero che aveva sparato contro di loro 4 colpi di pistola. Mazzarino era morto immediatamente; Modica era stato colpito alla gamba, Spinelli aveva tentato la fuga ma, dopo essere inciampato, era stato raggiunto dal gioielliere, che lo aveva colpito ripetutamente con calci alla testa e alla schiena, fino a causarne la morte.
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Roggero ha sempre sostenuto di essere innocente, e di aver agito per paura che i rapinatori tornassero indietro. Il pm aveva definito le sue azioni «non legittima difesa, ma illegittima vendetta».
Roggero nei mesi scorsi ha ricevuto il sostegno di molte personalità di centrodestra; tra loro, in particolare, il leader della Lega e ministro dei Trasporti Salvini e il generale Vannacci. Mercoledì Salvini ha chiesto la grazia per Roggero, che ieri – contrariamente a quanto annunciato in un primo momento – ha scelto di non consegnarsi in carcere, aspettando l’arrivo dell’ordine di carcerazione.
Nella giornata di giovedì, la maggioranza di centrodestra ha avviato una raccolta firme per chiedere la grazia del gioielliere, e il ministro Nordio ha avviato una istruttoria. Una mossa che ha portato alla convocazione al Quirinale.
Articolo in aggiornamento…
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16 luglio 2026 ( modifica il 17 luglio 2026 | 00:43)
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