di
Elio Ghisalberti

Lo chef dalla premier a Palazzo Chigi. Alla Cantalupa, dal 22 luglio, parte la decima edizione degli «Artisti dello Street Food». Per gli amici e chi ha collaborato in questi decenni, un’anteprima speciale

«Quest’uomo è così visionario che è riuscito a mettere un bavaglione per mangiare la pasta al sugo al primo ministro indiano Narendra Modi». Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha appuntato la spilla sulla candida giacca di Chicco Cerea. «Ci eravamo detti che era una cosa tra noi — ha risposto lo chef primogenito di Vittorio e Bruna — ma ora lo abbiamo svelato».

L’episodio è accaduto ieri (15 luglio) nella Sala Verde di Palazzo Chigi in occasione del «Premio Maestro dell’arte della cucina italiana», riconoscimento istituito con apposita legge nel 2024 con lo scopo di valorizzare i Maestri dell’enogastronomia italiana. L’ennesimo riconoscimento ricevuto dal ristorante Da Vittorio è il miglior viatico per preparare la decima edizione degli «Artisti dello Street Food», l’evento organizzato dalla famiglia Cerea nel parco—giardino di Vittorio alla Cantalupa a Brusaporto, che andrà in scena mercoledì prossimo 22 luglio. Come al solito, a fronte di un biglietto d’ingresso non certo popolare, 300 euro a persona, le prenotazioni stanno andando a gonfie vele per un’affluenza che dovrebbe attestarsi attorno ai 1.500 partecipanti.



















































Un grande viaggio tra sapori, convivialità e divertimento caratterizzato da un percorso gastronomico unico che attraversa culture, tradizioni e contaminazioni contemporanee per il meglio dello street food d’autore. In scena più di 50 chef da tutta Italia ma non solo: dal Giappone, la Cina, il Marocco, la Svizzera. Non mancherà naturalmente la squadra al completo degli chef Da Vittorio che per l’occasione approderanno in Cantalupa dai locali sparsi per il mondo: da Saint Moritz Paolo Rota; dal DaV Mare Portofino Davide Galbiati; dal Carpaccio di Parigi Oliver Piras; dal DaV Lous Vuitton Milano Edoardo Tizzanini.

Una tale varietà di proposte gastronomiche di alta qualità che raccontare tutto è davvero impossibile (anche assaggiare tutto durante la serata è impresa da guinness dei primati). Altrettanto ricca la batteria delle postazioni beverage per cocktails, birre alla spina, e naturalmente vini di una quindicina di cantine con presenza massiccia di spumanti: Bellavista per il Franciacorta; Ferrari per il Trento; Giorgi per l’Oltrepò Pavese; gli Champagne di Ruinart. Durante la serata saranno poi molti i momenti allietati da spettacoli di intrattenimento vario con perfino l’intera orchestra della Filarmonica di Milano (30 elementi) a fare da sottofondo musicale. Insomma un evento che si annuncia ancora più ricco e sfavillante degli anni precedenti, all’insegna della Dolce Vita degli anni Sessanta.

Già perché quest’anno ricorre il 60° dall’apertura dell’insegna Da Vittorio nel centro di Bergamo. Per l’occasione la famiglia Cerea, e qui sta la notizia più rilevante, ha deciso di festeggiare la ricorrenza invitando la sera prima alla Cantalupa, martedì 21 luglio, amici, colleghi, autorità, giornalisti e chi nel corso di questi anni ha condiviso parte del percorso di crescita ed affermazione dell’insegna. Un migliaio gli invitati che potranno in anteprima godersi gli «Artisti dello Street Food». Gratitudine e sensibilità per un omaggio che Chicco Cerea definisce come «un’occasione speciale, una festa che vuole essere momento di riconoscimento e condivisione, un modo per ricambiare le persone che ci sono state vicine lungo questi 60 anni di storia, specialmente legate a noi e al territorio».
 

Ma non solo, visto che i partecipanti saranno un migliaio. «Inizialmente pensavamo di fermarci alla metà ma poi man mano ci siamo resi conto che la lista cresceva. Abbiamo cercato di non dimenticare nessuno, ma sicuramente qualcuno ci sarà sfuggito e chiediamo scusa preventivamente. Sì certo, ci saranno nostri colleghi da fuori provincia (previsti tutti i tre stelle Michelin d’Italia, ndr) ed anche dall’estero come i fratelli Roca da Girona e Yannick Alléno da Parigi. E vari personaggi dello spettacolo, dello sport, della politica: ha confermato la presenza anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ma ribadisco che questa serata vuole essere un gesto di riconoscenza nei confronti di chi ci è stato più vicino in questo lungo percorso, di chi ci ha dato un mano anche nell’ombra, di chi con noi condivide principi e ideali».


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16 luglio 2026