Allumiere perde il suo fulcro pallavolistico d’eccellenza. Volley Allumiere, storica e principale società dell’entroterra del comprensorio civitavecchiese, ha ufficializzato la dolorosa rinuncia al campionato di Serie D femminile e, anche se non formalmente ma sostanzialmente, anche a quello di Prima Divisione. Una notizia che colpisce al cuore gli appassionati di sport della comunità montana, territorio di cui il club è stato per anni l’indiscusso punto di riferimento sportivo e sociale.

Eppure, il recente passato raccontava una storia ben diversa, fatta di successi e ambizioni crescenti. La prima squadra, militante in Serie D, aveva disputato una stagione straordinaria, arrivando fino ai playoff per la promozione in Serie C. Pur senza coronare il sogno del salto di categoria, quel traguardo aveva rappresentato un risultato storico, avvalorato dalla presenza di una competitiva formazione in Prima Divisione. Un movimento in ottima salute, capace di imporsi come realtà solida e vincente sul territorio.

Tuttavia, un repentino effetto domino ha scosso le fondamenta del club. Le prime crepe si sono registrate a livello tecnico: il giovane allenatore della Serie D, Gianluca Papa, ha scelto di sposare il progetto della Civitavecchia Volley, trasferendosi a Civitavecchia. Contemporaneamente, il tecnico della Prima Divisione è stato costretto a rinunciare all’incarico per improrogabili impegni lavorativi. Nel frattempo, anche la rosa delle atlete ha subito una forte contrazione per motivi personali delle singole giocatrici.

Di fronte a questa emergenza, il direttivo presieduto da Alessandro Maestri ha cercato una soluzione di buon senso: fondere i due gruppi rimanenti in un’unica compagine di Prima Divisione e cedere il titolo sportivo di Serie D. Una strategia logica, che però sarebbe naufragata, secondo le indiscrezioni che circolano, a causa di insanabili personalismi, incomprensioni e incompatibilità caratteriali tra le giocatrici dei due roster. Le accese tensioni interne avrebbero generato liti costanti, facendo fallire sul nascere ogni tentativo di mediazione.

Di conseguenza, il Volley Allumiere ha dovuto cedere il passo. Tramite un accordo di collaborazione, la struttura tecnica e la gestione operativa si sposteranno a Civitavecchia: la Cv Volley gestirà una Prima Divisione per conto del club collinare, che manterrà solo formalmente il titolo sportivo.

La delusione nelle parole del presidente Alessandro Maestri è profonda e traspare chiaramente nel commento ufficiale rilasciato a margine della riunione dirigenziale:

“A seguito della rinuncia di entrambi gli allenatori a proseguire per il prossimo anno e recependo un solo allenatore, si è concretizzata la necessità di fondere i due gruppi e ciò non è stato possibile per volontà della maggior parte delle atlete; abbiamo deciso di non sottostare a nessun ricatto — e di ricatti ce ne sono stati eccome — e di preservare gli iscritti locali, cosa non riuscita perché se si salvaguardavano le atlete della Prima Divisione non si salvavano quelle della D, e viceversa. La nostra associazione ha quindi deciso di sciogliere entrambi i gruppi. Tutti sono liberi di andare dove vogliono.

Per Volley Allumiere si chiude così un’era gloriosa conquistata sul campo, ma non la sua storia complessiva. La presidenza ha infatti annunciato l’intenzione fermissima di azzerare tutto e ripartire da capo, focalizzando ogni risorsa ed energia sul settore giovanile e sul minivolley.

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