di
Vincenzo Brunelli
L’attore aveva accumulato debiti di circa 1 milione e 400 mila euro, tra istituti di credito e fisco. Adesso Ceccherini pagherà all’erario 500 euro al mese per 4 anni e con i 300 mila dell’amico salderà il resto. Ceccherini sta anche seguendo un percorso al Serd per guarire la sua ludopatia
Massimo Ceccherini ha ottenuto il via libera dal Tribunale di Firenze per risolvere i suoi debiti con l’erario e altri creditori, per via della sua ludopatia, ammessa dallo stesso attore, per la quale sta affrontando un percorso al SerD di Pistoia dove risiede da un paio d’anni con la sua compagna.
L’attore aveva accumulato debiti, stando al resoconto processuale, di circa 1 milione e 400mila euro, tra istituti di credito e il fisco. Per far fronte a questa situazione, Ceccherini aveva richiesto il cosiddetto “concordato minore con assuntore”, che permette a professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori in sovra-indebitamento di saldare i debiti tramite l’intervento di una “terza persona”.
Nel caso dell’attore toscano è risultato fondamentale e provvidenziale il versamento di 300 mila euro da parte di un suo caro amico, che risulta anonimo nel provvedimento del giudice Cristian Soscia, della quinta sezione civile del Tribunale di Firenze, che ha omologato la richiesta dopo aver preso atto del consenso di tutti i creditori. Ceccherini pagherà all’erario 500 euro al mese per 4 anni, per una parte del debito, e con i 300mila euro pagherà tutto il resto.
Il giudice dopo aver valutato scrupolosamente la richiesta del noto attore, ha sottolineato alcuni aspetti della vicenda ritenuti dirimenti per acconsentire alla procedura. In primis il fatto che, anche grazie all’aiuto della sua compagna, Ceccherini «si sarebbe determinato ad intraprendere un percorso in ambito sanitario, rivolgendosi al competente SerD; in tale sede gli sarebbe stata diagnosticata la patologia del “Dga – Disturbo del gioco di azzardo».
La dipendenza patologica dal gioco d’azzardo avrebbe avuto un impatto devastante sul patrimonio accumulato dall’attore, secondo il giudice, durante gli anni di maggiore prosperità, portandolo a spendere tutto quello che aveva guadagnato in scommesse, oltre che a indebitarsi anche con terze persone, a cui chiedeva prestiti.
E in secondo luogo ha pesato positivamente sulla scelta del Tribunale di Firenze il fatto che Ceccherini non avrebbe determinato la propria situazione di sovra-indebitamento con colpa grave, malafede o frode, «avendo la crisi origine esclusivamente da una condizione clinica documentata che ha compromesso la capacità di autodeterminazione del soggetto nelle scelte economiche e finanziarie».
Questi due elementi sono stati fondamentali per poter accedere alla procedura prevista dalla legge in casi del genere. Tutti i soldi e i pagamenti saranno monitorati dall’Occ, organismo di composizione della crisi, che è un ente terzo, imparziale e indipendente, autorizzato dal Ministero della Giustizia. Il suo ruolo è proprio quello di assistere i debitori (privati, consumatori e piccole imprese) che si trovano in grave difficoltà economica, e non riescono più a far fronte agli impegni presi. In genere si tratta di avvocati e commercialisti del foro competente e autorizzati, come detto, a livello ministeriale oltre che dal Tribunale.
Ceccherini dunque sarà seguito dal’Occ e dal SerD e potrà tornare a respirare, anche e soprattutto grazie a un amico davvero speciale che ha versato ben 300mila euro in Tribunale per ottenere l’accesso alla procedura.
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17 luglio 2026 ( modifica il 17 luglio 2026 | 13:27)
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