Secondo me, no. È capitato diverse volte in passato che certi protagonisti – penso, per esempio, a Lara – reagissero in una certa maniera all’interno del programma perché pensavano soprattutto a quello che avrebbero incontrato fuori. Chi è abbastanza furbo vede, infatti, Temptation Island come un mezzo per costruirsi un futuro nel mondo dello spettacolo. E poco importa se sia come influencer, come tronista di Uomini e Donne o come concorrente del Grande Fratello Vip: tutto quello che succede nel programma potrebbe servire per un altro tipo di carriera, quella «che tutti sognano» come direbbe Miranda Priestly. Io, che non mi sconvolgo più di nulla e so bene che, specie in televisione, le apparenze ingannano, penso che Temptation Island debba essere preso per quello che è: un programma che mostra situazioni relazionali molto comuni e, spesso, molto tossiche al fine di portare il pubblico a riconoscerle per non caderci nella vita reale.

Mancamenti il punto di Mario Manca Temptation Island deve essere per forza «vero» per appassionarci

Non mi spingerei a dire che Temptation Island debba essere mostrato nelle scuole come ha suggerito qualcuno, tuttavia penso che chi lo guarda debba sempre tenere a mente che quello che vediamo in alcune coppie potrebbe accadere nella vita reale. Occorre, tuttavia, avere gli strumenti giusti per riconoscere certi pericoli e arginarli in tempo. Se, per esempio, Sara si lamenta del fatto che Gabriele le impedisca di uscire di casa senza il suo consenso e di vedere le sue amiche il problema non si risolve iscrivendosi a Temptation Island, ma capendo che l’amore non è possesso e che un uomo che pretende di controllarti non deve far parte della vita di nessuna donna. In questo senso, che la vicenda di Sara e Gabriele sia vera o filtrata dagli autori, ci importa poco. È molto più prezioso riconoscere la tossicità di certe dinamiche di coppia al fine di non esserne vittime nella realtà. È questo il dettaglio su cui mi piacerebbe il pubblico si soffermasse. Non la ricerca di conferme che i personaggi che vediamo in televisione corrispondano alle persone che sono nella vita di tutti i giorni. Se riusciamo ad accettare questo, Temptation Island può solo fare del bene.