Il dibattito sul caldo al Tour de France è acceso, ma Christian Prudhomme frena subito. Dopo le aperture di Tadej Pogacar su un possibile cambio di date o di orari di partenza per gestire meglio le temperature, il direttore della corsa ha definito queste ipotesi “irrealizzabili”.
Prudhomme chiude sulla data
Ospite di Vélo-Club su France 2, Prudhomme ha spiegato che spostare il Tour in un altro periodo dell’anno non è una soluzione praticabile. L’idea di correre a maggio o di stravolgere il calendario viene bocciata senza esitazioni, anche perché la Grande Boucle è storicamente legata a luglio.
Il tema delle partenze mattutine
Più sfumata la posizione sugli orari di partenza. Il numero uno del Tour ammette che qualche adattamento può essere discusso, ma non a caldo e non senza tenere conto delle conseguenze sul piano televisivo, commerciale e organizzativo. Per Prudhomme, però, si parla di aggiustamenti, non di rivoluzioni.
Una questione da ripensare nel tempo
Per il direttore della corsa, il tema esiste e andrà affrontato, ma con tempi e modi diversi. “Idee irrealizzabili” è il concetto chiave della sua posizione: il Tour può adattarsi, ma non essere stravolto.
