Un’aggressione dietro le sbarre ha imposto l’ennesimo spostamento per Emanuel Iannuzzi, il 42enne in custodia cautelare per la drammatica morte della piccola Beatrice, la bimba di due anni deceduta a Imperia. L’uomo, che deve rispondere dell’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte insieme alla madre della vittima, Emanuela Aiello, è stato trasferito d’urgenza nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 luglio, lasciando il carcere di Pavia per raggiungere la struttura detentiva di Cremona.
Il pestaggio in cella
A rendere inevitabile il provvedimento è stato il violento pestaggio subito da Iannuzzi proprio all’interno del penitenziario pavese, dove era arrivato soltanto a inizio luglio. Altri reclusi lo hanno preso di mira e aggredito brutalmente, causandogli la frattura del setto nasale.
Quattro carceri in due mesi
Come ricostruito da La Stampa, per il quarantaduenne si tratta già del quarto trasferimento dall’inizio della sua vicenda giudiziaria, dovuto proprio all’altissima tensione che la sua presenza genera tra la popolazione carceraria.
Dopo l’arresto a inizio giugno, Iannuzzi – che continua a professarsi del tutto innocente – era stato spostato da Genova Marassi a Ivrea proprio a causa di minacce e forti ostilità, prima di essere instradato verso Pavia e, infine, Cremona.
Le indagini proseguono
Mentre l’uomo cambia per la quarta volta cella, la Procura di Imperia continua a lavorare per fare chiarezza sulle responsabilità legate alla tragica fine della bambina.
Ultimo aggiornamento: venerdì 17 luglio 2026, 17:55
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