di
Stefano Pancini

Originario di Monticelli d’Ongina (Piacenza), Ferruccio Mezzadri si è spento a 91 anni: per 22 fu autista, maggiordomo e collaboratore di Maria Callas. L’incontro tra i due grazie ai discendenti di Giacomo Puccini. Angelina Jolie gli inviò un regalo nella speranza di poterlo incontrare

Con Ferruccio Mezzadri se ne va anche uno degli ultimi custodi della memoria più autentica di Maria Callas. Si è spento giovedì a 91 anni a Piacenza l’uomo che per 22 anni fu il suo autista, maggiordomo e, soprattutto, il più discreto dei suoi collaboratori. Piacentino di origine, Mezzadri ha trascorso una vita accanto a quella che il mondo ha imparato a chiamare “La Divina”, senza mai tradire la fiducia che lei gli aveva accordato. Mentre la figura di Maria Callas diventava leggenda, lui ha scelto il silenzio. Schivo, lontano dai riflettori e refrattario a qualsiasi forma di gossip, ha sempre rifiutato di alimentare curiosità sulla vita privata del soprano, convinto che il modo migliore per raccontarla fosse attraverso la sua arte. 

Collaboratore riservato

«Chiunque voglia scoprirla – ripeteva – può farlo ascoltando la sua voce, senza pettegolezzi e bugie». Un riserbo che ha continuato a custodire anche dopo la morte della cantante, servendone idealmente la memoria con lo stesso rispetto dimostrato in vita. A darne notizia sono stati la nipote Daniela con il marito Salvatore e i nipoti Elia, Federica e Filippo. Originario di Monticelli d’Ongina, Mezzadri ha collaborato negli anni alla realizzazione di libri e documentari, sempre con un unico obiettivo: restituire il volto umano e professionale della Callas, senza cedere alla spettacolarizzazione. 



















































Il libro e il film su «La Divina»

A raccogliere più di tutti i suoi ricordi è stato Luigi Chini nel libro “Il destino mi ha fatto incontrare Maria Callas”, da cui è nato “Maria”, il film diretto da Pablo Larraín e sceneggiato da Steven Knight. Sul grande schermo Angelina Jolie interpreta la Callas, mentre Pierfrancesco Favino dà volto proprio a Ferruccio Mezzadri. Il regista cileno avrebbe voluto averlo accanto alla prima mondiale del film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Mezzadri, però, declinò l’invito perché non se la sentiva di affrontare un viaggio così lungo. Qualche settimana più tardi, invece, non mancò alla proiezione organizzata a Cremona grazie a un pullman messo a disposizione dal Comune di Villanova. Seduto in sala, seduto accanto a Luigi Chini, ha potuto rivivere sul maxi schermo gli ultimi giorni della “sua” signora e, in qualche modo, anche una parte della propria vita. Nel frattempo l’attrice Angelina Jolie gli aveva fatto recapitare un plaid in lana di alpaca con un messaggio affettuoso, nella speranza di poterlo incontrare di persona. Entrare nella sua abitazione di via Repubblica, a Villanova, significava immergersi in una vera e propria casa-museo dedicata alla Callas: fotografie, dipinti, dischi, lettere, dediche e innumerevoli ricordi che raccontavano un legame che il tempo non aveva mai scalfito. La sua storia sembrava uscita da un romanzo di Edmondo De Amicis. 

L’incontro con il celebre soprano

Nato in una famiglia di braccianti agricoli, a vent’anni partì per il servizio militare, diventando attendente del generale Attilio Tomaselli, marito di una nipote di Pietro Mascagni. Attraverso quella famiglia conobbe anche i discendenti di Giacomo Puccini: furono loro a presentargli Maria Callas. Da quell’incontro cambiò per sempre il corso della sua vita. Accanto alla «signora» – come l’ha sempre chiamata – percorse il mondo, incontrando personaggi come l’armatore greco Aristotele Onassis, il premier inglese Winston Churchill e la principessa di Monaco Grace Kelly.

Dopo la morte della cantante, Mezzadri è stato poi per anni alle dipendenze di Christina Onassis (figlia dell’armatore greco) e, infine, ha fatto ritorno nel borgo verdiano, dove nel 2016 su idea del centro culturale e di Maura Quattrini gli è stata dedicata la mostra “Caro Ferruccio”, poi esposta anche a “Parma lirica” dove è stato presente Tom Volf, regista del documentario “Maria by Callas”. Eppure, tra i ricordi che raccontava con maggior piacere, non c’erano i salotti dell’alta società internazionale, ma le visite della “Divina” a casa sua, nella Bassa piacentina: il pranzo a casa dei suoi genitori davanti a un piatto di gallina in brodo, oppure una sosta al bar della piazza, tra gli abituali clienti intenti a giocare a carte. Erano quei momenti di normalità, più di ogni altro, a restituire l’immagine della donna dietro il mito. Con Ferruccio Mezzadri se ne va un testimone privilegiato di una stagione irripetibile della lirica mondiale. Ma soprattutto se ne va un uomo che, pur avendo vissuto accanto a una leggenda, ha scelto di non mettersi mai al centro della scena, ma restare sempre un passo indietro. Il funerale sarà celebrato sabato 18 luglio alle 9.30 nella chiesa di Villanova.


Vai a tutte le notizie di Bologna

Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna

17 luglio 2026 ( modifica il 17 luglio 2026 | 13:34)