di
Adriano Arati
Il cantante e conduttore modenese ha manifestato più volte la volontà di parlare con la madre e con gli amici più cari di Alessandro Magnani
Paolo Belli vorrebbe incontrare i famigliari dell’uomo morto nell’incidente in cui è rimasto coinvolto. Il cantante e conduttore modenese, rinchiuso nella sua casa da lunedì scorso, ha manifestato più volte la volontà di parlare con la madre e con gli amici più cari di Alessandro Magnani, deceduto martedì 14 luglio.
L’incidente
Il41enne residente a Canolo di Reggio è spirato per le conseguenze di un impatto con la bici condotta da Paolo Belli avvenuto attorno al mezzogiorno di lunedì 13 luglio in una piccola strada di Cognento di Campagnola Emilia, nella Bassa di Reggio Emilia. Magnani stava uscendo a piedi dal cortile di un’abitazione dove aveva consegnato una notifica e stava dirigendosi all’auto parcheggiata a pochi metri di distanza. Lì si è scontrato con Belli, impegnato in un giro in bicicletta nelle strade rurali della Bassa, non lontane dalla città di Carpi in cui vive.
La dinamica
Dalle prime testimonianze, Belli procedeva a bassa velocità quando ha colpito il 41enne, che in quel momento si immetteva sulla carreggiata da una sorta di rientranza coperta da un cespuglio. Dovrà essere valutato se la massa della pianta sia stata capace di nascondere sia al pedone sia al ciclista di accorgersi dell’altro sino all’ultimo. E non è ancora chiaro se a provocare la morte sia stato un trauma cranico o se Magnani stesse già avendo problemi di salute, e stesse già cadendo, al momento della collisione.
Le indagini
Dal primo momento, Belli ha chiesto ai soccorritori notizie sulle condizioni di Magnani, portato all’ospedale Maggiore di Parma in elicottero. Da quando ha saputo della morte, è rimasto nella sua casa, non rivolgendo la parola a nessuno o quasi, devastato dal dolore. Il 64enne fondatore dei Ladri di Biciclette, da decenni solista di successo, è stato iscritto al registro degli indagati per omicidio stradale dalla Procura del tribunale di Reggio Emilia, come normalmente accade in vicende simili. Ora è seguito dai legali di Carpi Ruggero Fregni e Marco Vezzani.
L’autopsia
Il pm incaricato Valentina Salvi ha disposto l’autopsia, che verrà effettuata lunedì 20 luglio a Parma. I difensori di Belli hanno nominato un loro consulente tecnico, al procedimento si è poi un avvocato di fiducia della famiglia di Magnani, un legale del foro di Nola in Campania indicato dalla madre dello scomparso, Lina, originaria di Somma Vesuviana. Solo al termine dell’esame autoptico, la salma potrà essere restituita ai parenti per le esequie, che con ogni probabilità verranno poi officiate a Reggio Emilia, nel quartiere dove vive la madre di Magnani.
Il conduttore
Belli continua a rimanere blindato nel suo dolore e avrebbe espresso un solo desiderio, quello di poter parlare con i parenti di Magnani. A riferirlo sono i suoi avvocati Fregni e Vezzani, che spiegano di aver per ora sconsigliato questo contatto; meglio lasciar passare qualche tempo prima del tentativo con persone alle prese con un dolore enorme, hanno spiegato. I legali hanno anche invitato Belli a isolarsi da telefoni, media e social.
Ora si attende l’autopsia, per avere dettagli precisi sulla causa del decesso, e non sono escluse successive perizie cinematiche. Gli avvocati di Belli ribadiscono come con ogni probabilità si sia trattata di una sfortunatissima fatalità, e rimandano all’autopsia per capire se Magnani potesse essere stato colto da un malore, forse provocato anche dalle altissime temperature che in quei giorni stavano martoriando la Pianura Padana.
La famiglia della vittima
Anche la famiglia di Magnani vuole avere risposte certe, anche sull’ipotesi di un malore, ritenuta poco probabile per una persona in piena forma e da sempre molto allenato, impegnato in tanti sport.
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17 luglio 2026 ( modifica il 17 luglio 2026 | 18:04)
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