Reggio Emilia, 17 luglio 2026 – Trecentocinquanta lettini spariti di notte, nel giugno di due anni fa dal circolo Onde Chiare di via Fenulli in città e rubati da mani ignote. Un anno dopo gli stessi sono ‘magicamente’ riapparsi, con tanto di logo Onde Chiare ancora in bella vista, in uno stabilimento balneare sulla sabbia di Capo Rodoni, un promontorio roccioso sul mare Adriatico a nord di Durazzo, in Albania.
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La turista in vacanza ha dato l’allarme
Ad accorgersene una signora reggiana che si trovava lì in vacanza e che ha inviato ai gestori della piscina una mail con allegate le foto per avvertirli del singolare ritrovamento, avendo letto al tempo la notizia del furto sulla stampa locale.
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I gestori della piscina hanno fatto causa per riappropriarsi dei lettini
Alberto Costoli ed Enrico Cavazzoni, gestori della struttura che da anni è sinonimo di benessere e movimento nella nostra provincia, non hanno perso tempo, hanno incaricato l’avvocato Gianluca Dallari, perché avviasse la procedura per riavere le attrezzature del valore di oltre 45 mila euro. Costoli spiega: “Abbiamo anche pensato di andare là a riprenderli di persona, ma poi abbiamo deciso di seguire la via della legge. Il nostro legale ha trovato un avvocato anche in Albania, che ha dato il via alla causa. In teoria i nostri lettini avrebbero dovuto essere sequestrati e essere messi sottochiave dalle autorità albanesi. Invece un’altra nostra cliente, che per caso si è trovata a Durazzo in questi giorni, ci ha inviato un nuovo filmato, quello che poi abbiamo pubblicato sul nostro profilo Instagram, dove si vede perfettamente che sono ancora in spiaggia, in uso ai clienti del bagno albanese. Siamo molto arrabbiati”.
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Il circolo Onde Chiare a Reggio Emilia
“Non è un bel biglietto da visita per turisti e reputazione nazionale”
Da qui la decisione di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il fatto: “Abbiamo taggato le testate locali, mandato una mail alla redazione delle Iene, il programma di Italia uno, noto per le sue inchieste spinose. Ho anche voluto taggare Edi Rama, il primo Ministro dell’Albania, perché spesso rilascia dichiarazioni sullo sviluppo del loro turismo. Ecco, rubando i lettini in Italia, non è certo un bel biglietto da visita per i turisti e per la loro reputazione nazionale. Noi lavoriamo da anni con diversi fornitori albanesi e non abbiamo mai avuto problemi. Speriamo che il premier albanese si interessi del nostro caso, perché ormai non sappiamo più che strada seguire”.

Il post social ha fatto un boom di visualizzazioni
“Ciao a tutti, se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini! Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero”. Inizia così il post del circolo Acque Chiare di Reggio Emilia che ha fatto il boom di visualizzazioni. “Nel giugno 2024 ci hanno rubato circa 300 lettini, per un valore di oltre 45.000 euro, dal nostro Circolo Onde Chiare di Reggio Emilia – scrivono i titlari -. Un anno dopo una nostra conoscente, in vacanza in Albania, ci manda delle foto: “… ma questi non sono i vostri?” E da lì inizia una storia quasi surreale. Denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate, verifiche, tempo e soldi spesi per cercare di riportare a casa ciò che ci è stato rubato. Oggi questo video, girato pochi giorni fa, mostra che quei lettini sono ancora nello stesso stabilimento balneare. Vorremmo solo capire come sia possibile che un furto da 45.000 euro, con i beni individuati e documentati da oltre un anno, non abbia ancora trovato una soluzione. Magari questo video arriverà alla persona giusta. Se conoscete qualcuno che può aiutarci, un giornalista, una trasmissione Tv o semplicemente pensate che questa storia meriti di essere raccontata… condividetelo”.
E nel frattempo il post social ha in effetti fatto boom di visualizzazioni, raggiungendo decine di condivisioni e diverse centinaia di “mi piace”. “L’auspicio è che un po’ di rumore e pressione mediatica servano a smuovere le acque – conclude Costoli – pensate al disagio che ci ha provocato due anni fa questo furto avvenuto ad inizio stagione estiva”.