Un momento degli scontri in corso Italia

Sono passati venticinque anni da quei tragici giorni del G8 nei quali la nostra emittente, mentre Genova diventava il centro dell’attenzione mondiale, si trovò improvvisamente a svolgere un ruolo di rilevanza nazionale e internazionale. Primocanale, nata come televisione del territorio ligure, fu l’unica testata in grado di raccontare gli eventi senza interruzioni, seguendo in tempo reale gli sviluppi di una delle pagine più drammatiche della storia italiana.

Una ‘diretta’ durata una settimana

Per un’intera settimana, perché partimmo dalla domenica precedente per seguire passo passo tutto l’avvicinamento all’evento, la nostra redazione lavorò senza sosta. Giornalisti, operatori e tecnici garantirono una copertura continua delle manifestazioni, dei cortei, delle conferenze stampa e degli scontri che interessarono il centro cittadino. Le immagini trasmesse, che poi ci vennero richieste da tutto il mondo, dalla CNN al Giappone (concesse dall’editore Maurizio Rossi gratuitamente purché fossero ‘marchiate’ con il logo dell’emittente) documentarono non solo lo svolgimento del vertice tra i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo ma anche le tensioni crescenti tra manifestanti e forze dell’ordine, diventando una fonte preziosa per il pubblico.

Eventi seguiti in tempo reale

La conoscenza del territorio rappresentò uno dei nostri principali punti di forza. Grazie a una rete di giornalisti distribuiti nei diversi quartieri della città e a collegamenti costanti con la sede di Terrazza Colombo, riuscimmo a seguire l’evoluzione degli eventi in tempo reale, offrendo un racconto dettagliato di ciò che stava accadendo nelle strade di Genova documentando gli sviluppi, raccogliendo testimonianze e mostrando immagini che contribuirono a ricostruire una cronaca estremamente complessa. La sera l’irruzione della polizia nella scuola Diaz, le nostre telecamere furono tra le prime a mostrare le conseguenze del blitz, raccontando una vicenda destinata a diventare oggetto di lunghi procedimenti giudiziari e di un acceso dibattito pubblico.

Qui tutti i video dell’Archivio storico dedicati al G8
Una sfida professionale senza precedenti

In un’epoca precedente alla diffusione dei social network e delle dirette streaming, il ruolo dell’informazione televisiva assumeva un’importanza decisiva. La rapidità con cui Primocanale riuscì a trasmettere immagini e aggiornamenti rese la nostra emittente un punto di riferimento non soltanto per i cittadini liguri, ma anche per giornalisti e redazioni italiane e straniere impegnate a seguire ai Magazzini del Cotone gli sviluppi del vertice. L’esperienza del G8 rappresentò anche una sfida professionale senza precedenti. Operare in una città attraversata da violenze, devastazioni e continui cambiamenti dello scenario richiese a tutti noi grande capacità di adattamento e attenzione alla verifica delle informazioni. Le condizioni di lavoro furono spesso difficili, con troupe impegnate tra barricate, lacrimogeni e aree interdette, nel tentativo di garantire un’informazione tempestiva e accurata.

Pagina significativa per l’informazione ligure

A venticinque anni di distanza, quel patrimonio di immagini conserva un valore che va oltre la cronaca. Molti dei nostri filmati sono stati riproposti in documentari, trasmissioni di approfondimento e iniziative dedicate alla memoria del G8, contribuendo a mantenere viva la riflessione su quanto accadde in quei giorni. Quel luglio del 2001 segnò profondamente Genova e l’Italia. Per Primocanale rappresentò il momento in cui una televisione locale dimostrò come il giornalismo di prossimità possa assumere una funzione di interesse nazionale quando è chiamato a raccontare eventi eccezionali. Un’esperienza che resta ancora oggi una delle pagine più significative nella storia dell’emittente e dell’informazione ligure.