Matt Damon nei panni di Ulisse nell’Odissea di Nolan
Per girare Odissea, il bellissimo colossal tanto atteso, bramato, immancabilmente discusso, il regista Christopher Nolan insieme a un cast stellare (Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Samantha Morton, Zendaya, Charlize Theron) e a una troupe di fuoriclasse cambiava paese o location quasi ogni due settimane. «Una delle cose che amo del girare in location è che ti offre una prospettiva sempre nuova. Ti dà una spinta incredibile», ha spiegato l’autore di Oppenheimer, Inception, Interstellar e la trilogia de Il cavaliere oscuro.
Il regista Christopher Nolan (a sinistra) con Matt Damon (nel ruolo di Odisseo) e Zendaya (nel ruolo di Atena), sul set del suo film Odissea.
«Per raggiungere la grandezza di questo film, volevi trovarti in luoghi straordinari, difficili da raggiungere e complessi in cui girare. Questa è stata, di gran lunga, la lavorazione più intensa e più faticosa tra tutti i film che abbiamo mai fatto».
Matt Damon e Zendaya (Atena) in Odissea
L’epopea, tredicesimo lungometraggio di Nolan, è stato girato in sei Paesi ed è il primo film ad avere utilizzato interamente cineprese IMAX – ingombranti e pesanti più di 130 chili – per un totale di 640.000 metri di pellicola (la distanza tra New York e Toronto). Con la fotografia straordinaria di Hoyte van Hoytema, vincitore dell’Oscar per Oppenheimer, le scene riescono a raccontare il mito del VIII secolo a.C., l’universalità della Storia tra le storie, da cui dipende tutta la letteratura e i racconti che abbiamo letto e ascoltato per migliaia di anni, rendendolo incredibilmente contemporaneo e allo stesso tempo un blockbuster moderno che non può non piacere.
«Quando Nolan mi ha chiamato ha detto una sola parola: ‘Odissea’. Poi mi ha dato la sceneggiatura», svela il direttore della fotografia. «Nolan non è un tipo da teatri di posa con aria condizionata e stanze ben riscaldate. Ovviamente avrebbe voluto andare là fuori in mezzo agli elementi, stare sulle barche e viaggiare in luoghi dove è difficile girare».
Una scena dal nuovo film di Christopher Nolan
Il nostro eroe – sempre Nolan, ovviamente – per creare il mondo di Odisseo ha scelto fin da subito la scenografa Ruth De Jong e con lei ha girato per mesi, novelli Ulisse anche loro, facendo sopralluoghi e ricerche per evitare i clichè rappresentati da film hollywoodiani. E così la Grecia, ovviamente, il Marocco, l’Italia, l’Islanda, la Scozia e gli Stati Uniti sono stati teatro per le spiagge di Troia dove arriva un imponente cavallo, le caverne del Ciclope mostruoso, l’Ade nel campo di battaglia, le isole paradisiache di Calipso, la casa di Circe e dei suoi animali umanoidi, i mari in tempesta, e – last but not least – Itaca.
«Ulisse viaggia in luoghi che, per il pubblico originale del poema, dovevano suonare incredibilmente esotici e strani. Volevamo catturare questo aspetto nel film. Sapevamo che la nostra storia iniziava e finiva nel Mediterraneo, ma per dare vita ai luoghi intermedi avevamo bisogno di paesaggi e condizioni ambientali molto diversi. Mari ostili. Vento. Pioggia. Neve. Per ottenere quella portata fantastica che i primi lettori di Omero avrebbero percepito». A rappresentare Itaca, il luogo simbolo di terra natia, metafora di patria e casa, dove Penelope fa e disfa la tela, e Telemaco l’aiuta a tenere a bada i Proci, è stata scelta l’isola siciliana di Favignana.
Da sinistra a destra: Anne Hathaway che interpreta Penelope e Tom Holland nei panni di Telemaco in Odissea, scritto, prodotto e diretto da Christopher Nolan
Nelle campagne rurali, la città di Itaca, mentre il Castello di Santa Caterina, datato XV secolo a 314 metri sul livello del mare, era la fortezza con vista mozzafiato sul Mar Mediterraneo verso cui cerca e, infine riesce, a ritornare Odisseo – e verso cui anche il cast e la troupe per tre settimane, ogni giorno a piedi, intraprendevano temerarie e gratificanti camminate per arrivare sul set. Il Ministero della Cultura ha dato il permesso alla produzione per girare all’interno del castello e realizzare strutture temporanee all’esterno, necessarie per dare l’idea della grandezza.
Matt Damon interpreta Odisseo in Odissea di Christopher Nolan
Da questa Odissea inedita viene fuori un arazzo incredibile di luoghi e mondi esotici, guerrieri e viaggiatori, divinità e sentimenti eterni, luci e tenebri, migrazioni e guerre così vicine e contemporanee. Uno specchio incredibile di bellezza, che, come solo sanno fare i classici, ci parla e ci tiene incollati per quasi tre ore in religioso silenzio.
Da sinistra a destra, Jimmy Gonzales(Cepheus), Matt Damon (Odisseo) e Himesh Patel (Euriloco) in Odissea, scritto, prodotto e diretto da Christopher Nolan
Da sinistra a destra: il regista Christopher Nolan con il direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, ASC, sul set del suo film Odissea, scritto, prodotto e diretto da Christopher Nolan
Matt Damon (a sinistra) in Odissea
Matt Damon al centro della scena tratta da Odissea
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