Prima conferenza stampa della stagione per l’allenatore giallorosso. “Ci sono difficoltà e informazioni che a volte cambiano. Mi dicono cose che poi diventano altre, questo vale anche per il Fair play finanziario. Summerville? Gli stipendi devono rispettare il tetto imposto dalla società. Mi auguro che rinnovi Lorenzo Pellegrini”
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18 luglio 2026 (modifica alle 14:51) – MILANO
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La prima conferenza per chiarire la situazione di mercato, lanciare alcuni segnali e metterci sulla faccia in un momento non facile. Gian Piero Gasperini è tornato a parlare a Trigoria, alla vigilia della prima amichevole contro la Primavera. Ma ovviamente i temi sono stati altri. A partire dallo smacco subito dalla Juve per la questione Celik: “Probabilmente è vero, siamo lenti a chiudere le operazioni. A volte sei un motore a scoppio, a volte a diesel. Su Celik è andata così. Bisogna essere più bravi perché sui tempi del mercato serve essere più veloci. La presenza di Ryan Friedkin qui può aiutarci. Celik lo ringrazio per quello che ha fatto lo scorso anno, ma calcisticamente io sono convinto che noi ci rinforzeremo anche in quel ruolo”.
LENTEZZA —
La lentezza non è certo gradita al tecnico, che però è ottimista sul futuro. “Ora siamo tutti a Trigoria, le vacanze forse sono state troppo lunghe e anche il Mondiale non ha aiutato – ha ribadito Gasp -. Io sono abituato a guardare avanti e il nostro obiettivo per il prossimo anno è straordinario. Ci sono difficoltà e informazioni che a volte cambiano. Mi dicono cose che poi diventano altre, questo vale anche per il Fair play finanziario. Ero convinto bastasse l’ingresso in Champions, poi vieni a scoprire che non è così. Bisogna adattarsi, perché lo scopo che vogliamo raggiungere è il più importante. Probabilmente una cessione importante andrà fatta entro fine luglio, la speranza è definire una volta per tutte questa cosa per avere maggiore libertà sul mercato”.
summerville—
Ai giusti stipendi però. “Greenwood e Summerville con quegli stipendi non sono prendibili, ma per scelta. Non perché la Roma non se lo possa permettere, ma la scelta è stabilire un target di contratti. Lo trovo giusto e significativo, ci sono giocatori che hanno portato la squadra in Champions e vedersi superati clamorosamente da giocatori appena arrivati crea problemi. Il monte ingaggi è indispensabile. Quando non si rispettano certi parametri bisogna guardare ad altri giocatori. Per il valore del cartellino invece la società ha disponibilità”. Quindi o Summerville accetta le condizioni della Roma (4 milioni a stagione) o si virerà su altro. Anche perché gli obiettivi del tecnico sono chiari: “Ci vogliamo stabilizzare in quella zona alta, poi se riesci a stare alto arriva anche il momento in cui punti allo scudetto. Il terzo posto per noi è stato andare oltre le aspettative. Di fronte a qualsiasi imprevisto, e io ne sto trovando tanti, bisogna resettare e fare una nuova strategia sfruttando l’entusiasmo della piazza e le disponibilità di una proprietà che ha difetti, ma anche tanti pregi”.
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Il tecnico attende ora il rinnovo di Pellegrini, dopo l’ufficialità di altri due senatori: “I rinnovi di Cristante e Mancini erano stati già concordati, ora mi auguro quello di Pellegrini che non potrebbe comunque allenarsi perché è ancora infortunato. Forse per questo i tempi sono più lunghi, ma mi augura possa al più presto essere con noi”. Al momento abbiamo una bella area tecnica, competente e capace. Questo è importante. Io ho un rapporto diretto con la proprietà, non mi manca nulla in questo senso. Ci confrontiamo anche se a volte con tempi diversi. Ma bisogna rispettare le caratteristiche delle persone. Siamo un motore diesel, ma possiamo diventare un bel trattore. Siamo partiti e sono convinto che nei prossimi giorni andremo ad altre velocità”. Anche perché le richieste sono chiare da tempo. “Penso che 3-4 colpi in entrata servono a prescindere. due sugli esterni offensivi – ha concluso Gasp -.Poi è chiaro che se va via uno lo devi rimpiazzare. Vedi il caso di Celik che andrà sostituito. L’arrivo di D’Amico è positivo. Ci conosciamo e abbiamo un rapporto diretto e una comunicazione continua nel rispetto del suo ruolo” . Infine una battuta su Soulè è arrivato con qualche chiletto di troppo, ma li sta smaltendo. “La sua partenza? Contano le offerte, non incontri o contatti”.
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