La loro notte brava era diventata un caso nazionale. Prima i fumogeni e i fuochi d’artificio per festeggiare un compleanno. Poi addirittura il tam tam sui social sul presunto furto di un’auto della polizia locale, poi rivelatasi una fake news. Era lo scorso 1 luglio quando le immagini di largo Gaetana Agnesi che immortalavano le scene dei maranza che festeggiavano il compleanno di un 21enne egiziano diventarono virali.
Da qui una stretta sulla sicurezza nell’area adiacente all’anfiteatro Flavio che, nel corso dei maxi blitz che da allora si susseguono, ha portato a decine di arresti e denunce. A distanza di quasi tre settimane la polizia ha rintracciato e denunciato altri sette giovani che parteciparono all’aggressione agli vigili urbani, due dei quali rimasti feriti e costretti alle cure dell’ospedale.
Maranza del Colosseo a Pomezia
Sono stati gli investigatori della squadra mobile della questura di Roma ad risalire ad un appartamento di Pomezia, in provincia di Roma. Qui gli agenti hanno identificato e rintracciato alcuni componenti del gruppo resosi protagonista dell’aggressione in danno degli agenti della polizia locale di Roma Capitale il 1 luglio scorso. Nell’abitazione alle porte della Città Eterna sono stati intercettati quattro soggetti, tutti di origine egiziana, che, sottoposti a perquisizione, sono stati poi denunciati per occupazione senza titolo dell’immobile.
Un arresto e tre denunce
Lo stesso reato è stato contestato anche a carico di altri tre soggetti non rintracciati all’interno dell’appartamento, dove, tuttavia, sono stati rinvenuti i documenti di identità degli stessi. Dei quattro rintracciati nell’immobile, uno è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre per un altro è scattata la denuncia per ricettazione, in quanto trovato in possesso di monili d’oro di cui non ha saputo giustificare la provenienza, alcuni dei quali ancora muniti di etichette riconducibili all’originaria destinazione alla vendita al dettaglio, nonché di una somma di denaro di circa 2300 euro.
Spray urticante e fuochi d’artificio
Nel corso della perquisizione effettuata all’interno dell’immobile sono state, altresì, rinvenute e sequestrate confezioni di spray urticante, così come materiale pirotecnico corrispondente alla tipologia utilizzata in occasione dei fatti del 1 luglio a largo Gaetana Agnesi. Durante le operazioni è stata sequestrata anche un’arma lunga del tipo softair, che è stata ritirata ai sensi delle normative vigenti.
Revoca del permesso di soggiorno
Per due dei quattro maranza è scattato il trasferimento presso il Cpr di Palazzo San Gervasio all’esito degli adempimenti di rito esperiti a cura degli specialisti dell’Ufficio immigrazione della questura capitolina. Per il soggetto arrestato è stata formalizzata la richiesta di nulla osta all’espulsione alla competente Autorità giudiziaria, mentre per il soggetto denunciato per il reato di ricettazione è in itinere l’istruttoria per la revoca del permesso di soggiorno di cui è titolare.
Colosseo osservato speciale
Nel dettaglio, dal 1 luglio sono stati effettuati ripetuti servizi mirati che hanno consentito l’identificazione di circa 600 soggetti, l’accompagnamento presso l’Ufficio immigrazione della questura di 29 cittadini di origine extracomunitaria, di cui 7 associati presso Cpr dislocati sul territorio nazionale, senza tralasciare 13 persone arrestate, cui si aggiungono 12 denunciati in stato di libertà. Per uno dei soggetti coinvolti negli episodi del 1 luglio è scattata, altresì, l’espulsione con l’allontanamento dal territorio nazionale per motivi connessi alla pericolosità rispetto all’ordine ed alla sicurezza pubblica.