Matt Damon uno di noi. Non è facile immedesimarsi in una superstar di Hollywood, ma la verità è che quando ci sono di mezzo i figli, e le emozioni legate all’essere genitori, improvvisamente tutto il mondo è Paese.
Così non possiamo non ritrovarci almeno un pochino perfino in Matt Damon che, in un’intervista a People in occasione dell’uscita del kolossal The Odyssey, racconta di come lui e il suo caro amico Ben Affleck si siano spesso confrontati e trovati d’accordo sul sentimento strano che accompagna l’idea di avere figli ormai grandi e indipendenti. «Siamo in una fase molto simile con i nostri figli, ed è sicuramente una nuova fase della vita», dice con candore Matt Damn parlando di sé e di Ben Affleck, ammettendo che basta pochissimo per farli commuovere all’idea. «Stiamo affrontando la situazione e accettando il fatto che sta accadendo», prosegue. «Poiché non si può rallentare il tempo, l’unico modo per esserci è vivere appieno il momento presente». E sfruttare il telefono per sentirsi più vicini, come Damon racconta che fanno lui e la sua famiglia in questo momento.
In particolare, Matt Damon racconta di quanto sia stato difficile per una famiglia così unita affrontare il lungo periodo di lavoro richiesto dall’Odissea: «Sono stato via per un po’, sono venuti a trovarmi, ma è stato impegnativo. È stato un film molto lungo, le riprese sono state estenuanti, e sono davvero emozionato che le mie figlie lo vedano», ha detto alla première, abbracciato alle sue ragazze, sostenendo che alla fine anche le sue figlie e la sua famiglia «hanno dovuto sacrificare molto» per la riuscita di questo film, ed è dunque anche un po’ un lavoro che vuole condividere con loro. E, ancora una volta, quel tenerone di Matt Damon si è commosso, nei panni del papà: «Sono cresciute così tanto», ha detto commentando la presenza delle sue figlie alla proiezione di The Odissey. «Mi sono commosso fino alle lacrime vedendole oggi».