Il gestore dei bagni Segesta di Sestri Levante (Genova) e la sorella, legale rappresentante, sono indagati per la morte della bimba di 11 anni che mercoledì pomeriggio è stata risucchiata attraverso i capelli nella pompa di aspirazione di una piscina. La Procura ha inviato gli avvisi di garanzia per poter procedere all’autopsia. Alice Ferrari è morta venerdì 17 luglio all’ospedale Gaslini.


Bimba morta in piscina, indagati i titolari dello stabilimento balneare

Bandiera a mezz’asta ai bagni Segesta

Martedì 21 luglio alle 9.30 l’autopsia, che il pubblico ministero Fabrizio Givri ha affidato al medico legale Sara Lo Pinto. I due indagati, assistiti dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra, hanno ricevuto l’avviso di garanzia come atto dovuto, per poter partecipare con propri consulenti all’accertamento medico legale ma anche a possibili successive consulenze sul funzionamento dell’impianto. Ai bagni Segesta, anche bandiere a mezz’asta in segno di lutto.

Secondo quanto ricostruito la bimba dopo un tuffo non era riemersa perché i capelli erano stati risucchiati dalla pompa di aspirazione. Era stato proprio il proprietario a immergersi per tagliare con un coltello i capelli della bambina e riportarla in superficie, ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Dalle indagini, delegate dalla procura alla capitaneria di porto Circomare di Santa Margherita Ligure, è emerso che non sarebbe stato presente il cartello che imponeva la presenza di un adulto per l’utilizzo della piscina da parte dei minori di 12 anni. La piccola, residente a Suisio, era rimasta momentaneamente sola perché i genitori, abituali frequentatori dello stabilimento, si stavano preparando per andare via.