Arrivato a gennaio dal Modena, il 23enne da 197 centimetri prova a conquistare il tecnico in ritiro. Poi sarà deciso il suo futuro
I tifosi stanno imparando a conoscerlo. La sua capigliatura voluminosa e tutta riccia aiuta a distinguerlo anche da lontano, quando è quasi un puntino su una bici che va o torna dal campo d’allenamento. Yanis Massolin è un calciatore dell’Inter da gennaio, quando il club l’ha acquistato dal Modena. Poi lì è rimasto fino alla fine della stagione e nerazzurro a tutti gli effetti lo è diventato dal 13 luglio, il giorno del raduno ad Appiano Gentile. In ritiro si vede spesso insieme a Andy Diouf. Sarà perché sono praticamente coetanei, hanno un anno di differenza, sarà perché sono entrambi dei “galletti” e quindi è stato più semplice creare questa connessione francese. Ma il ragazzone di Moulins si sta ambientando a 360 gradi nel mondo nerazzurro e farà di tutto per provare a convincere Cristian Chivu. Anche se è in un reparto, il centrocampo, già bello affollato ed è nel mirino di diverse squadre tra Serie A e B.
futuro—
Massolin, come impongono le ambizioni di un 23enne, vuole far di tutto per restare all’Inter. I dieci giorni a Donaueschingen sono l’occasione perfetta per mettersi in mostra. A prescindere da dove giocherà la prossima stagione. Nei piani della società non c’è l’intenzione di venderlo – come detto è stato preso appena sette mesi fa – ma visto che al momento è complicato trovargli una collocazione nell’Inter della prossima stagione la soluzione migliore sarà un prestito. La preferenza è per una squadra di Serie A, più competitiva, più big da affrontare. Tutto per dargli la possibilità di accumulare minuti e diventare magari il prossimo Pio o il prossimo Stankovic. Un elemento che saluta ma che poi ritorna, con più esperienza e soprattutto per restare. Per caratteristiche fisiche c’è chi l’ha sempre paragonato ad Adrien Rabiot, mentre il suo ex presidente, Carlo Rivetti, l’ha direttamente definito “un marziano”. Mezzala, trequartista, seconda punta. Chi l’ha visto crescere in Francia, nemmeno diciottenne, non ha avuto paura di affermare che si tratta di un ragazzo “tecnicamente spaventoso nonostante l’altezza”. Quanto? Centonovantasette centimetri. Il nostro paese ce l’aveva nel destino: prima fu la Juve a essere a un passo da lui, nel 2023, ma poi per colpa di un infortunio saltò tutto; poi finì nel radar di Atalanta, per l’Under23, e del Milan Futuro. Chi gli ha dato l’Italia poi è stato il Modena. Ora Massolin lavora soltanto per diventare un giocatore da Inter.