Un altro sabato nero per George Russell
Per un Andrea Kimi Antonelli che festeggia la pole position e acquisisce sempre maggiore convinzione e finanche status all’interno del box Mercedes, c’è un George Russell che mastica amaro. Anche alla fine delle qualifiche del GP del Belgio 2026 a Spa, una pista dove in passato l’inglese è andato anche molto forte – pure vincendo nell’edizione di due anni fa, salvo poi essere squalificato per l’auto di poco sotto al peso limite – non c’è stata partita, se non nella (ininfluente) Q1. E mentre Antonelli volava in testa infliggendo distacchi pesanti a tutti, il più esperto e sulla carta blasonato compagno di box si beccava più di mezzo secondo di gap.
C’è davvero un problema sulla Mercedes?
Un mezzo secondo che in effetti, a guardare i dati della telemetria, emerge tutto nel terzo settore, da Stavelot alla Bus Stop, e cioè in una zona della pista dove i piloti viaggiano a gas spalancato. Tanto che è lo stesso George Russell, a fine qualifica, a continuare a insistere sull’ipotesi che sì, sulla sua macchina ci deve per forza essere qualcosa che non va. “Non avevamo velocità di punta per tutto il weekend – spiega ai microfoni Sky dopo la fine della Q3 – ed è successa anche qui la stessa cosa che era capitata a Silverstone. Alla fine, bisogna riconoscere che c’è un vero problema”. È forse una risposta a Toto Wolff, che dopo la fine del GP di Gran Bretagna lo aveva bacchettato via radio in mondovisione, rispondendogli con tono piccato che la macchina era assolutamente a posto.
“Pensavamo che forse fosse un qualcosa legato ai freni – aggiunge il pilota inglese – e li abbiamo cambiati, ma non era quello. Abbiamo pensato anche al fondo, l’abbiamo cambiato e niente, così come abbiamo pensato ad altro. Abbiamo perso due decimi in rettilineo a Silverstone e pensavamo che fosse per lo stile di guida, ma non è successo per la guida. Ora in qualifica ho perso quattro decimi solo in rettilineo. E in qualche giro era anche peggio. Ma sì, il team sta lavorando tantissimo per capire che cosa sta succedendo”.
“Secondo posto in curva”
Il 28enne ha poi ulteriormente precisato il concetto ai microfoni della pay-tv francese Canal+, suggerendo come, senza queste difficoltà in rettilineo sarebbe stato più avanti in griglia (per quanto probabilmente non al livello del compagno Antonelli): “Insomma, abbiamo dei problemi separati. Negli ultimi due weekend di gara non avevo velocità in rettilineo e, a Silverstone, pensavamo di aver capito il motivo. Ma poi siamo arrivati qui, abbiamo apportato quelle modifiche e in Q3 abbiamo perso quattro decimi e forse anche un po’ di più. È un peccato perché il giro mi è sembrato buono, ma i problemi che stiamo affrontando non sono costanti”. “Ero soddisfatto, in curva ero andato come minimo abbastanza forte da fare il secondo tempo”, ha concluso George Russell.