Il tecnico bianconero si è presentato al raduno con una sottomaglia blu a maniche lunghe, nonostante le temperature elevate. Un modo, questo sostengono i tifosi napoletani, per nascondere il tatuaggio sull’avambraccio dedicato al terzo tricolore del club azzurro. E scoppia la polemica
Alessandra Vaccaro
18 luglio 2026 (modifica alle 17:33) – NAPOLI
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Tutti i nodi vengono al pettine. Tutti i tatuaggi hanno uno scotto da pagare. Lo sa bene Luciano Spalletti, che si è presentato al raduno della Juventus con una sottomaglia blu a maniche lunghe, nonostante le temperature piuttosto elevate. L’allenatore bianconero, infatti, al primo giorno di ritiro alla Continassa avrebbe deciso di nascondere il tatuaggio sull’avambraccio dedicato al terzo tricolore del Napoli. Spalletti scelse di farsi imprimere sulla pelle uno scudetto accompagnato dal numero 3 e la “N”, il logo del Napoli. Una promessa d’amore al popolo napoletano, all’indomani della conquista del tricolore, a 33 anni di distanza dall’ultima volta. Le immagini di Spalletti in campo con fischietto, appunti, divisa bianca e sottomaglia a maniche lunghe blu hanno fatto il giro del web scatenando la reazione dei tifosi, sia bianconeri che azzurri.
la reazione dei tifosi—
I napoletani si sono lasciati andare a commenti ironici e sarcastici: “Cosa non si fa per coprire il tatuaggio del Napoli? Con questo caldo…”. “Spalletti che si copre il tatuaggio del Napoli con maglia a maniche lunghe con 40 gradi ahahah”, “Senza dubbio c’è di mezzo il marchio, ma se sono Spalletti e mi prendi, sai che ho quel tatuaggio. Se me lo fai nascondere si nota ancora di più”.
Mentre sponda Juventus, i tifosi hanno apprezzato il gesto dell’allenatore bianconero: “Spalletti preferisce morire di caldo, piuttosto che mostrare i tatuaggio del Napoli”, “70 anni, manica lunga con 40 gradi all’ombra. Ottima idea per coprire il tatuaggio dello scudetto del Napoli. Mister Spalletti ti si ama”, “Spalletti ha il tatuaggio dello scudetto che ha vinto, non del Napoli”.
Non è la prima volta che Luciano Spalletti finisce al centro delle polemiche. Il post Napoli dell’allenatore di Certaldo è stato particolarmente turbolento. L’accusa dei tifosi napoletani: “Promesse d’amore” non mantenute. E, in effetti, le parole pronunciate dal tecnico bianconero nella conferenza stampa del 3 giugno 2023, alla vigilia della gara contro la Sampdoria suonarono come un giuramento alla città: “Io non voglio giocare contro il Napoli, non voglio indossare una tuta diversa da quella del Napoli”.
quel contesti li’—
Da ct della Nazionale, intervistato da Fabio Fazio, spiegò: “Quando uno è stato in quel contesto lì, ha vissuto le partite da allenatore, ha indossato la maglia nel Diego Armando Maradona diventa difficile poi tornarci da avversario”. Il caso ha voluto che l’avventura in nazionale terminasse prematuramente e che a chiamarlo in panchina fosse proprio la Juventus. Pertanto, a Spalletti è toccato l’ingrato compito di tornare da avversario al Maradona da allenatore della Juve. Era il 7 dicembre 2025 e alla vigilia della gara raccontò le proprie emozioni ai microfoni di Dazn: “Conosco la forza del Maradona, sarà un’emozione tremenda perché lì ho passato due stagioni bellissime, abbiamo condiviso tantissime cose con Napoli e con la gente di Napoli. La professione ci dice di andare avanti e saremo avversari. Queste storie qui hanno il potere dell’immortalità e quella con Napoli rimarrà sempre tale”. Così come rimarrà impresso sulla pelle il simbolo del Napoli, del terzo scudetto azzurro, che Spalletti decida di coprirlo o meno.
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