di
Enrica Roddolo
Principi, divi e glamour alla serata charity che dal 1948 raccoglie fondi con le star della musica. E’ arrivata da Ginevra anche Kate Forbes, presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
PRINCIPATO DI MONACO – E’ la notte che celebra la mondanità di Montecarlo, ma anche sette secoli di storia dei principi di Monaco perché mette assieme glamour, storia e solidarietà. Smoking e abito da sera per le Ladies, d’obbligo, al Gala della Croce Rossa.
A fare gli onori di casa il principe Alberto II, presidente della Croce Rossa Monegasca con la principessa Charlène, vicepresidente, una dea nell’abito creato per lei da Elie Saab, che hanno aperto la 77ma edizione. Per Charlène lo scultore belga Johan Creten ha creato l’opera Éloge de l’Espoir, una scultura murale in ceramica modellata a mano, l’arte che ha portato l’artista nei grandi musei internazionali. E con loro personalità del jet set e celebrities oltre alla nipote del principe, Camille vice presidente della sezione giovani della Croce Rossa monegasca.
Per l’occasione sono arrivate a Monaco anche Kate Forbes, presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e Caroline Cross, presidente della Croce Rossa francese.
«Monaco tiene assieme la mondanità di appuntamenti come i Balli e i Gala che poi sono l’occasione di raccogliere fondi per progetti di solidarietà, e la sua anima più profonda e autentica: una comunità con una sincera fede cristiana aperta però al mondo. E poi siamo un luogo di pace», ci ha risposto il principe intervistato per il Corriere. E la mente corre a tanti gesti di oggi e di ieri di solidarietà, silenziosa. Come quando la principessa Grace aiutava Greta Garbo o l’anziana Josephine Baker, non più venere nera ma solo una star nel baratro della vecchiaia. La chiamò a esibirsi proprio al Gala del 1974 per inaugurare la Salle des Etoiles che ancora oggi ospita l’evento.
Quanto a Charlène, ex campionessa olimpica era forse naturale per lei dedicarsi all’educazione in acqua con la Fondation Princesse Charlene:oltre due milioni i bimbi che hanno seguito i corsi della fondazione. «L’annegamento resta una delle principali cause di morte accidentale nel mondo, eppure è un dramma che si può prevenire, una realtà che mi ha sempre molto preoccupata e toccata», ci ha raccontato Charlene intervistata per il Corriere, in visita a Viareggio a giugno. «Lo sport quando è guidato da una missione diventa qualcosa di più importante di una semplice competizione. Diventa una piattaforma di engagement, di educazione e cambiamento».
E la principessa era stata la protagonista a sorpresa del Gala 2025 quando era salita sul palco. E aveva parlato di Alberto «Monseigneur, Albert, tu sai che sarò sempre al tuo fianco con il Popolo monegasco». Era il 12 luglio ventesimo anniversario di regno del principe Alberto: «E da quel giorno l’hai guidato con saggezza, coraggio e determinazione», scandiva Charlène sposato nel luglio del 2011.
La storia del Gala è antica e s’intreccia con quella dei Grimaldi. Dal 1948, dal tempo di Luigi II principe di Monaco che gettò le basi della Croce Rossa di Monaco che affianca le 192 società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, vengono organizzati nel Principato spettacoli di beneficenza per raccogliere fondi a favore delle attività umanitarie. Ranieri III, nipote di Luigi II, presiede la Croce Rossa fino al 1958, poi tocca a Grace dal 1958 al 1982 e alla scomparsa della princesse de Monaco sarà il figlio il principe Alberto II a guidare la Croce Rossa di Monaco che raduna ogni anno in estate a Monaco celebrità e filantropi da tutto il mondo.
Dal 1974 nella Salle des Étoiles dove questa sera si accendono le luci per l’edizione 2026 (solo nel 2021 e 2022, il gala si è spostato sulla Place du Casino), negli anni la formula è rimasta fedele alla sala dello Sporting affacciata sul mare di Monaco e con il soffitto che si apre per far entrare la luce delle stelle, si è spesso rinnovata restando fedele però all’ispirazione originaria: raccogliere fondi per progetti di solidarietà. A suon di musica e celebrities. Da questo gala sono passati Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald, Aznavour e Shirley Bassey. Dame Shirley torna ogni anno.
Quest’anno la novità è Soul!, primo spettacolo interamente prodotto da Monte-Carlo Société des Bains de Mer, la cassaforte turistica del Principato guidata da Stéphane Valeri, presidente delegato: una performance dal vivo che ripercorre la storia della musica afroamericana evocando le sonorità esplosive dei pionieri del rock’n’roll, Chuck Berry e Little Richard e i ritmi sincopati del funk con le voci straordinarie di Ray Charles e Stevie Wonder fino ad Alicia Keys e Beyoncé.
Cena di gala firmata dallo chef stellato Marcel Ravin, realizzata da Thierry Saez Manzanares e dessert dello chef pâtissier Cédric Grolet, lotteria per raccogliere fondi di solidarietà. Dal 1948 una notte di musica e mondanità che raduna principi e divi.
Come in quel 1966 quando si festeggiò il 5 agosto e al galà arrivarono attrici e attori, amici di Grace Kelly accolti dal Ministro di Stato Emile Pelletier, dal plenipotenziario Jacques Reymond e dall’allora presidente del consiglio di amministrazione della Sbm, Charles Audibert. Con Grace e Ranieri arrivò quell’anno un anziano ma sempre raffinato principe Pierre de Polignac. E’ il padre di Ranieri, sin dagli inizi dell’amore tra Ranieri e Grace, non aveva fatto mistero di adorare quella ragazza dai lineamenti nobili, seppur di origine borghese.
Al tavolo principesco, decorato con trionfi d lilium, rose e tuberose, siedono Grace e Ranieri e la principessa è il fiore più ammirato, nel suo sari color fragola dall’ampia scollatura. Nei tavoli che ruotano attorno alla pista da ballo siedono l’Aga Khan Karim e il principe Vittorio Emanuele di Savoia, a quel tempo non ancora sposato con Marina Doria, e poi Joseph Kennedy e il barone von Opel, Gregory Peck, Joan Collins ed Elsa Maxwell. Mondanità e ricchezza, radunati per una sera nel piccolo Principato. Il capolavoro del principe Carlo III che nell’Ottocento aveva saputo rilanciare Monaco come meta mondana, una meta amata da Churchill come da Colette, principi e divi.
Era la Monaco di Grace e Ranieri, del «Mariage du siecle» che il Rocher celebra questa estate mostrando per la prima volta abiti e gioielli entrati nella leggenda. La leggenda mondana e aristocratica del Principato.
18 luglio 2026 ( modifica il 19 luglio 2026 | 01:33)
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