Il cliente misterioso

I ricercatori dell’Università del Colorado si sono presentati come potenziali clienti e, tra agosto e ottobre 2025, hanno telefonato a cliniche dimagranti e medical spa dell’Oklahoma e della West Virginia. Non cercavano siti clandestini, ma attività fisiche facilmente rintracciabili su Google Maps. Su 75 strutture che offrivano preparazioni di farmaci della famiglia GLP-1, 69 proponevano semaglutide preparata in farmacia, pari al 92%, e 65 tirzepatide, pari all’86,7%. I centri non producevano necessariamente i medicinali: li prescrivevano o li commercializzavano appoggiandosi a farmacie di preparazione. Lo studio fotografa quindi una filiera parallela cresciuta durante le carenze e rimasta attiva anche dopo il ritorno sul mercato dei prodotti approvati.

La ricetta cambia forma

Il dato più sorprendente non riguarda soltanto la diffusione, ma la varietà dell’offerta. Sette strutture vendevano formulazioni orali o sublinguali, mentre 44 aggiungevano almeno un altro ingrediente: 42 vitamine del gruppo B, cinque levocarnitina e quattro glicina. Queste modifiche possono essere presentate come personalizzazioni per aumentare l’energia, attenuare la nausea o limitare la perdita di massa muscolare. Ma gli autori sottolineano che non è chiaro quali prove dimostrino tali benefici né come le aggiunte possano modificare stabilità, assorbimento, efficacia e sicurezza. La preparazione galenica ha una funzione legittima quando risponde a un bisogno individuale reale, per esempio un’allergia a un eccipiente. Aggiungere una vitamina a migliaia di prescrizioni, però, rischia di trasformare l’eccezione clinica in un espediente commerciale.

Il punto debole è la filiera

Durante le telefonate sono stati indicati 24 fornitori; 23 hanno potuto essere analizzati con precisione. Tra le 21 strutture per cui era verificabile la licenza, quattro non risultavano autorizzate alla preparazione sterile. Una farmacia aveva ricevuto due lettere di richiamo della FDA dal 2023, tre erano state colpite da provvedimenti disciplinari statali e tre avevano ancora aperto un “Form 483”, il documento con cui gli ispettori segnalano condizioni contestabili. Non significa che ogni fiala fosse contaminata o inefficace: lo studio non ha analizzato campioni e non ha misurato gli esiti sui pazienti. Indica però un rischio concreto, perchè un farmaco iniettabile preparato senza standard sterili adeguati può essere esposto a particelle, fibre o microrganismi. Il problema non è soltanto cosa contiene la siringa, ma chi l’ha preparata, con quali controlli e sotto quale licenza.

Non basta chiamarlo “su misura”

Negli Stati Uniti la produzione di copie era stata tollerata per fronteggiare le carenze, ma la FDA ha dichiarato risolte quelle di tirzepatide e semaglutide tra la fine del 2024 e febbraio 2025, facendo terminare nel 2025 le finestre di flessibilità per i preparatori. I medicinali composti non sono automaticamente illegali, ma devono rispondere a esigenze specifiche e non vengono valutati preventivamente dalla FDA per qualità, efficacia e sicurezza come i prodotti approvati. L’agenzia ha inoltre segnalato errori di dosaggio, ricoveri e, al 31 maggio 2026, 990 segnalazioni di eventi avversi associate a semaglutide composta e oltre 730 a tirzepatide composta, precisando che una segnalazione non prova da sola il rapporto di causa. Nello studio, il 61,3% dei centri prevedeva controlli almeno mensili, ma tre non richiedevano alcun follow-up. La lezione è semplice: un farmaco potente non diventa più sicuro perchè viene venduto in un ambiente elegante, accompagnato da vitamine o descritto come personalizzato. Servono prescrizione appropriata, tracciabilità della farmacia, verifica della licenza sterile e monitoraggio medico reale.

DiStefano MJ, Tilley A, Paratane D, Gyimah Gyamfi H, Moore GD, Nair KV. Postshortage Compounded GLP-1 RA Market in 2 States With Potentially High Demand. JAMA Health Forum. 2026;7(7). DOI:10.1001/jamahealthforum.2026.2207.

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