In attesa del suo primo dispositivo hardware (si parla di uno speaker), la società di ChatGpt ha anche lanciato una mini-tastiera pensata per dialogare con gli agenti di AI
Ci sono cappellini, magliette, borracce e pure un pallone da basket: OpenAI si dà al merchandising e forse l’articolo più bizzarro è proprio quest’ultimo. Verde smeraldo, con il logo di ChatGpt ben evidente sulla gomma. Il costo è di 70 dollari – l’equivalente di 56 milioni di tokens per richieste al modello più potente, Gpt-5 – ma è già tutto esaurito: «A volte le idee migliori nascono tra una partitella e l’altra – si legge sul sito di ecommerce – Questo pallone da basket nasce dalla campagna “Pause. Play. Prompt.” un promemoria concreto che la creatività non vive soltanto sui nostri schermi». Un modo, insomma, per dire ai suoi utenti di non passare tutto il giorno a programmare su Codex, ma uscire e divertirsi con gli amici. Sperando che gli sforzi delle Big Tech per ricordare di pensare alla nostra salute mentale non si fermino qui.
OpenAI sta esplorando il mondo reale. Nel suo store troviamo anche vari indumenti con scritte ispirazionali. «I buoni ricercatori si prendono il loro tempo», c’è scritto su una t-shirt da 40 dollari. «Costruiamo cose» si legge su una borsa di tela da 45 dollari. E poi c’è un oggetto bizzarro: una mini tastiera – 230 dollari – chiamata Codex Micro. Possiamo definirlo il primo dispositivo hardware di OpenAI: è un’interfaccia progettata con la società Work Louder per dialogare con gli agenti di intelligenza artificiale e in particolare proprio con Codex, quello dedicato alla programmazione sviluppato dalla stessa azienda di Sam Altman. «Tieni le chat attive sempre a portata di mano, scopri cosa sta facendo ogni agente grazie al feedback RGB in tempo reale e assegna le azioni Codex che usi più spesso a controlli tattili progettati per il tuo modo di lavorare», viene spiegato. Dei 13 pulsanti meccanici, sei sono personalizzabili scegliendo tra 32 copritasti aggiuntivi. C’è poi un sensore tattile, un joystick e una manopola girevole.
Ma le ambizioni di OpenAI sull’hardware non si fermano certo qui. Dopo l’acquisizione della startup di Jony Ive – lo storico designer di Apple – le indiscrezioni sul nuovo dispositivo a cui stanno lavorando insieme hanno coperto qualsiasi tipologia di oggetto connesso. Auricolari, spille indossabili, smartphone senza app. Le ultime voci arrivano da Bloomberg, che citando fonti anonime parla di uno smart speaker senza schermo in grado di muoversi per casa in autonomia. Non abbiamo ancora certezze sulla forma, ma questo misterioso dispositivo che verrà lanciato nei prossimi mesi o anni da Sam Altman e Jony Ive – si parla al momento di fine 2026 – avrà sicuramente lo scopo di dare un “corpo” all’intelligenza artificiale generativa della società: ChatGpt. E permetterle dunque di “accompagnarci” anche nel mondo fisico. Seguendo i piani di OpenAI, sembra quindi che sarà sempre più difficile prenderci delle pause dalla tecnologia. Nonostante i palloni da basket.
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17 luglio 2026
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