CREMONA – La seconda giornata del Luppolo in Rock rimarrà nella memoria di molti fans per la varietà musicale e per la ‘sfida’ tra due delle voci più conosciute del panorama metal: quella graffiante di Udo Dirkschneider e quella cristallina di Timo Kotipelto degli Stratovarius. Udo, ex voce degli Accept, ha chiuso la seconda giornata del festival proponendo per le canzoni dell’album ‘Balls To The Wall’, intramontabile lavoro del 1983, che rappresenta uno degli apici della carriera degli Accept con Udo al microfono.

Poco prima è toccato agli Stratovarius incendiare le Colonie padane con una scaletta da capogiro, sciorinando canzoni ormai divenute immortali: ‘Kiss Of Judas’, ‘Eagleheart’, ‘Un-breakable’, ‘Hunting High and Low’, vero inno power metal, la recente ‘World Of Fire’, la feroce ‘Speed Of Light’ e l’intramontabile e sempre stupenda ‘Black Diamond’. Non solo uno show, ma anche una dimostrazione di altissima professionalità e creatività che li ha portati a scrivere pagine memorabili del metal. Un doppio passaggio storico, quindi, al Luppolo in Rock Udo e Stratovarius, senza dimenticare i Crimson Glory, iconica band statunitense, iniziatrice del fenomeno prog metal dei fine Anni ’80 e che ieri sera hanno mixato sapientemente pezzi nuovi e brani vecchi.

Una giornata iniziata con il death metal dei Bolthorn, proseguita con le melodie accattivanti dei Septem e con la teatralità degli Expiatoria, per arrivare a una delle sorprese della giornata: Le Menade. La band romana, tutta al femminile, ha proposto uno show fatto di inquietudine e melodia, affascinando, tra l’altro, per l’ottima esecuzione dei cori che hanno inevitabilmente trascinato il pubblico. Poi i Myfire con un look molto black metal (il classico saio con cappuccio) hanno in realtà interpretato un repertorio piacevole e molto ben suonato. Dopo di loro un’icona del metal italiano. L’Intramontabile Pino Scotto che ha pescato a piene mani dal blues più torrido e dal vecchio e nuovo repertorio (dai Vanadium alla sua carriera solista), dimostrando che i vecchi leoni del metal sanno ruggire ancora.

E oggi il Luppolo in Rock si permette di calare il poker. Quattro band per cuori forti, riunite sullo stesso palco, come Rotting Christ, Marduk, gli inossidabili Overkill e i leggendari Venom. Tutto ciò è accaduto e accade in un contesto in cui banchetti per memorabilia e abiti rigorosamente black, insieme a cibo e fiumi di birra hanno fatto delle Colonie Padane la capitale del metal internazionale, del festival una festa. E oggi l’attesa è tutta per il gran finale.

(Fotoservizio: Roberto ‘Rohd’ Marchiotti)