Rafa nei mesi scorsi ha annunciato di voler andare via: il club chiede 60 milioni, ma incassarne 50 sarebbe già buono viste le sue quotazioni da tempo in calo
Marco Guidi e Andrea Ramazzotti
19 luglio – 12:01 – MILANO
Tra dieci giorni Rafa Leao è atteso a Perth per iniziare la preparazione in vista della prossima stagione con Ruben Amorim e i compagni. Da fine maggio, quando ha spiegato molto chiaramente che desiderava lasciare il Milan alla ricerca di una nuova avventura professionale in Europa, il Milan non ha ricevuto offerte concrete per acquistare il miglior giocatore del campionato 2021-22. E senza la sua cessione è impossibile dare l’assalto a Konstantinos Karetsas, il greco con cittadinanza belga che piace tanto al club di Cardinale.
Rafa come Theo—
Quattro anni fa, dopo la vittoria del tricolore, il portoghese era entrato nel mirino del Chelsea, che ha inviato una proposta scritta da 100 milioni, ma il club di via Aldo Rossi aveva detto di no alla cessione del suo giocatore simbolo. Rispetto ad allora però il rendimento di Rafa è andato in picchiata e nelle ultime due stagioni è diventato sempre meno decisivo e sempre più… bersaglio per i fischi dei tifosi. Non lo hanno aiutato gli infortuni e neppure la scelta dei connazionali Fonseca e Conceiçao di mandarlo in panchina o quella di Allegri di utilizzarlo come numero 9. Di fatto, però, l’esterno mancino di Almada si è svalutato e adesso il Diavolo pensa di vendere per 60 milioni, consapevole però che già incassarne 50 sarebbe un grande affare. Il problema è che, come nel caso di Theo Hernandez un anno fa, non ci sono pretendenti. Perché è reduce da una brutta stagione e al Mondiale ha brillato solo contro la Croazia, con l’assist per il neo compagno (?) Gonçalo Ramos contro il Portogallo. Ha segnato con l’Uzbekistan il gol del 5-0, ma la sua non è stata una Coppa del mondo capace di attirare le attenzione dei grandi club europei che lui sognava. I sondaggi di agenti per conto di Barcellona e United non si sono concretizzati in trattative, nonostante uomini del suo entourage abbiano cercato di capire, con il via libera della dirigenza rossonera, se ci fossero offerte ritenute interessanti dal giocatore. Alla chiusura del mercato mancano ancora 40 giorni e il tempo c’è ma le premesse non sono buone e soprattutto ricomporre la frattura con l’ambiente, creata volutamente da Rafa, non è facile.
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Aston Villa e Turchia—
Leao ha un contratto con il Milan fino al 2028, ma chiaramente punta a una cessione a titolo definitivo per chiudere una volta per tutte la vicenda. Al massimo un prestito con diritto di riscatto. Anche l’ingaggio dell’esterno (7 milioni netti compresi i bonus), però, non contribuisce ad aumentare il numero delle pretendenti. In teoria i soldi da investire dopo le cessioni di Tielemans e Rogers li ha l’Aston Villa che giocherà la Champions League dopo la vittoria dell’ultima Europa League. Resta da capire se Emery vorrà scommettere sul talento, con alti e bassi, del portoghese e se quest’ultimo riterrà i Villans… abbastanza per lasciare il Milan. Di certo la Premier League lo tenta più del campionato turco dove Galatasaray, Besiktas e Fenerbahce hanno soldi in abbondanza. Rafa non ha aperto alla destinazione turca e ha detto no anche all’Arabia Saudita dove l’amico Theo Hernandez lo accoglierebbe a braccia aperte all’Al Hilal. Per il momento si tratta solo di un desiderio del francese e soprattutto il numero 10 rossonero non si è scaldato di fronte a questa prospettiva. Sembra orientato ad aspettare e a valutare le offerte che magari arriveranno più in là, come succede spesso negli anni del Mondiale. Intanto però dovrà iniziare la stagione con il Diavolo e volare in Australia per unirsi ai compagni. La società al momento non ha preso in considerazione la possibilità di lasciarlo a lavorare a Milanello perché con questa mossa svaluterebbe ulteriormente il suo cartellino. Solo se riuscirà a monetizzare l’addio di Leao, il club di via Aldo Rossi potrà piazzare un altro rinforzo nel reparto avanzato, nei due trequartisti alle spalle di Gonçalo Ramos. Per Karetsas il Genk chiede 40 milioni e ha detto no a una proposta da 30 milioni del Borussia Dortmund. Solo cedendo il Diavolo può entrare in corsa per il greco.
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