Giulia Salemi, ospite a Benevento per il Bct Festival (Getty Images)

Giulia Salemi, ospite a Benevento per il Bct Festival (Getty Images)

«La maternità è un percorso molto incostante, fatto di montagne russe, ma bellissime». Ospite della decima edizione del Bct Festival di Benevento, Giulia Salemi riflette sul suo percorso. L’abbiamo vista inviata a Pechino Express, al fianco di Amadeus in The Cage e conduttrice di successo con il suo podcast Non lo faccio x moda. Un periodo che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera, accompagnato dalla gioia della maternità: nel gennaio 2025 è diventata mamma del piccolo Kian, avuto insieme a Pierpaolo Pretelli.

Trovare un equilibrio tra lavoro e maternitàCome racconta a Oggi, Giulia Salemi non punta a trovare la quadra perfetta in questa esperienza enorme che è la maternità: «L’equilibrio non è il mio forte nella vita, perché inciampo sempre. Non sono brava a stare in piedi, soprattutto sui tacchi. Arranco talvolta. Penso che molte persone cerchino sempre di farsi vedere al meglio, io invece preferisco essere onesta», spiega con un sorriso ai giornalisti a Benevento. «A volte mi stupisco di me stessa perché riesco davvero a essere una Wonder Woman, una super mamma e una super lavoratrice. Altre volte l’umore va giù, come succede a tutti».

Giulia Salemi al Bct Festival di Benevento (Getty Images)

Giulia Salemi al Bct Festival di Benevento (Getty Images)

Vedere il mondo attraverso altri occhi«Ogni giorno mi sveglio come una bambina curiosa e scopro il mondo insieme al mio bambino», prosegue la conduttrice. «Scopro come si diventa mamma insieme a lui. Nessuno me l’ha insegnato, non esiste una vera scuola. Ascolto qualche consiglio qua e là, però poi voglio essere me stessa e mi piace anche fare un po’ di disastri insieme a lui».

Giulia Salemi con Kian sul Lago di Garda (Instagram)

Giulia Salemi con Kian sul Lago di Garda (Instagram)

Un successo guadagnato con la gavetta«Dal punto di vista lavorativo è stato un anno bellissimo, molto intenso e totalizzante», ha aggiunto parlando del suo ultimo anno. Aggiungendo: «Quando lavoro il mio bambino mi manca da morire, ma allo stesso tempo sono soddisfatta, perché spero che un domani possa essere fiero della sua mamma. Sono davvero felice perché questo è stato un anno in cui mi hanno riconosciuto qualcosa che forse in passato non mi veniva riconosciuto. Anche un semplice “brava” per me non è mai stato regalato».