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Fabio Savelli, inviato a Lignano Sabbiadoro
Non solo spiaggia. Lignano Sabbiadoro investe su cicloturismo, wellness e mobilità sostenibile per allungare la stagione turistica, attrarre visitatori ad alta capacità di spesa e creare nuove opportunità economiche per il territorio
Per anni è stata identificata soprattutto con il turismo balneare. Oggi, però, Lignano Sabbiadoro prova a riposizionarsi intercettando una delle tendenze più forti del turismo europeo: la vacanza attiva, sostenibile e distribuita durante tutto l’anno. Bicicletta, attività outdoor e wellness diventano così non solo un’offerta per i visitatori, ma anche una leva economica capace di allungare la stagione, sostenere le imprese locali e attrarre un pubblico con una capacità di spesa mediamente superiore rispetto al turismo balneare tradizionale.
Il cicloturismo
Il cicloturismo rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell’industria dei viaggi. Secondo diverse ricerche di settore, chi sceglie una vacanza in bicicletta tende a fermarsi più a lungo, a utilizzare strutture ricettive diffuse, ristoranti, noleggi e servizi dedicati, generando ricadute economiche lungo tutta la filiera del territorio. È in questo contesto che si inserisce la strategia della località friulana.

Gli itinerari
Lignano dispone di oltre 30 chilometri di piste ciclabili urbane e di una rete di percorsi che collegano mare, laguna, fiumi e campagne, trasformando la bicicletta in un mezzo per esplorare un territorio molto più ampio della sola spiaggia. Si va dall’itinerario cittadino di 17 chilometri, che attraversa Sabbiadoro, Pineta e Riviera, fino ai tracciati più impegnativi che seguono il corso del Tagliamento e dello Stella, attraversando borghi, aree naturalistiche e campagne della Bassa Friulana.

L’anello Laroste
Tra i percorsi più apprezzati c’è quello che conduce a Marano Lagunare, antico borgo di pescatori raggiungibile pedalando tra vigneti, frutteti e paesaggi lagunari. Per gli appassionati delle lunghe distanze, invece, è disponibile il tracciato gravel “Laroste”, un anello di circa 150 chilometri che attraversa Friuli Venezia Giulia e Veneto toccando località come Passariano con Villa Manin, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.
Le escursioni
L’obiettivo è trasformare il soggiorno in un’esperienza che coinvolga l’intero territorio. Da giugno a settembre vengono organizzate escursioni guidate in bicicletta, comprese uscite in e-bike con degustazioni presso aziende agricole locali, itinerari all’alba sulle fat bike da spiaggia e percorsi che combinano ciclismo e trekking. Un modello che mette insieme mobilità dolce, enogastronomia e valorizzazione delle produzioni locali.

Il traghetto ciclopedonale
A rafforzare questa impostazione contribuiscono anche i collegamenti via mare pensati per chi viaggia con la bici. Il traghetto ciclopedonale collega Lignano e Bibione, mentre motonavi attrezzate consentono di raggiungere Marano Lagunare, Grado e Trieste caricando facilmente la bicicletta a bordo. Un’integrazione tra trasporto marittimo e mobilità sostenibile che amplia il raggio d’azione dei visitatori senza ricorrere all’automobile. Un modo lento e immersivo di vivere il territorio. Tra le esperienze più caratteristiche spicca X River, il servizio di passo barca che attraversa il fiume Tagliamento collegando Lignano Sabbiadoro e Bibione. Attivo dalla primavera fino ai primi di novembre, il collegamento consente anche il trasporto delle biciclette.
La ricerca del benessere
Il turismo attivo si intreccia poi con un’altra tendenza in forte crescita: il wellness. Sempre più viaggiatori cercano infatti esperienze che combinino attività fisica, natura e benessere psicofisico. Per questo Lignano ha ampliato l’offerta con lezioni di yoga sulla spiaggia e nella pineta, forest bathing, nordic walking, camminate metaboliche, stand up paddle, fitness all’aperto ed escursioni nella laguna. Molte delle attività sono gratuite o organizzate in collaborazione con operatori locali, contribuendo a distribuire i flussi turistici durante l’intera giornata e nei mesi di bassa stagione. Un modello che punta meno sulla concentrazione estiva e più sulla destagionalizzazione, tema diventato centrale per molte destinazioni balneari italiane.

La logica degli eventi
Anche gli eventi rispondono a questa logica. A fine settembre Lignano ospiterà Sandy Wheels – Lignano Cycling Experience, manifestazione dedicata al cicloturismo con itinerari guidati, incontri con protagonisti del mondo della bicicletta, area espositiva e proposte gastronomiche del territorio. Un appuntamento pensato per richiamare visitatori oltre il picco estivo e consolidare l’immagine della località come destinazione dedicata alla mobilità lenta. La scommessa è trasformare la bicicletta e il benessere in un’infrastruttura economica oltre che turistica. Perché se il mare continua a rappresentare il principale richiamo, oggi la competitività delle destinazioni passa sempre più dalla capacità di offrire esperienze diversificate, sostenibili e distribuite durante tutto l’anno, creando valore non solo per gli alberghi ma anche per ristoratori, aziende agricole, noleggiatori, guide e operatori dell’intero territorio.
Il legame con Hemingway
Lignano Sabbiadoro è anche una località che nel tempo ha costruito una solida identità culturale. Un percorso che affonda le proprie radici nel legame con Ernest Hemingway, lo scrittore statunitense che frequentò la laguna e la foce del Tagliamento, contribuendo a far conoscere questi paesaggi attraverso i suoi racconti e il suo immaginario letterario. Proprio da questo rapporto nasce il Premio Hemingway, istituito nel 1984 e oggi considerato uno dei più prestigiosi riconoscimenti culturali italiani. Nel corso degli anni il premio ha accolto personalità di primo piano del panorama internazionale, dai Premi Nobel a scrittori, scienziati, architetti, giornalisti e fotografi. Nell’albo d’oro figurano, tra gli altri, Mario Vargas Llosa, Rigoberta Menchú, Rita Levi-Montalcini, Renzo Piano, Piero Angela e Tiziano Terzani. Un elenco che testimonia il profilo internazionale della manifestazione e la sua capacità di mettere in dialogo discipline diverse, dalla letteratura alla scienza, dall’architettura al giornalismo, fino alla fotografia e alle arti.
Lo sport e gli impianti
Anche lo sport è uno dei tratti distintivi dell’identità di Lignano Sabbiadoro. La località dispone di un sistema di impianti di alto livello che comprende il Villaggio Sportivo Bella Italia EFA Village, lo Stadio Teghil, il Golf Club Lignano e la Beach Arena di Sabbiadoro, infrastrutture che hanno consentito di ospitare nel tempo manifestazioni nazionali e internazionali, consolidando la reputazione della città come una delle capitali italiane del turismo sportivo. Questa vocazione sarà ulteriormente rafforzata nell’estate del 2027, quando Lignano Sabbiadoro ospiterà alcune competizioni dell’European Youth Olympic Festival (EYOF), il più importante evento multisportivo europeo riservato agli atleti under 18. La manifestazione richiamerà oltre 3.000 giovani sportivi provenienti da decine di Paesi europei, confermando il ruolo della località quale punto di riferimento per lo sport giovanile e per l’organizzazione di eventi di rilevanza internazionale.
L’offerta sportiva
L’offerta sportiva, tuttavia, non si limita ai grandi appuntamenti. Durante tutto l’anno residenti e visitatori possono praticare numerose discipline grazie a una rete di impianti e spazi all’aperto distribuiti tra spiaggia, mare e aree verdi. Dalla vela al windsurf, dal kitesurf al SUP, fino a beach volley, beach tennis, beach soccer, tennis, padel e golf, Lignano Sabbiadoro propone un’ampia gamma di attività in grado di soddisfare sia gli appassionati sia gli atleti impegnati in competizioni di livello nazionale e internazionale, confermando una vocazione sportiva che rappresenta uno degli elementi qualificanti della destinazione.
L’ecosistema della Laguna
A Lignano Sabbiadoro basta allontanarsi pochi passi dal mare perché il paesaggio cambi completamente. La foce del fiume Tagliamento, la Laguna di Marano, la pineta costiera e le aree umide costituiscono un sistema naturale continuo che definisce l’identità paesaggistica della penisola. La Laguna di Marano rappresenta uno dei più vasti e preziosi ecosistemi lagunari dell’Alto Adriatico, un ambiente in cui mare, fiumi e terraferma si incontrano dando vita a un paesaggio di straordinario valore naturalistico e culturale. Per secoli questo territorio ha costituito una risorsa fondamentale per le comunità locali, che hanno costruito il proprio sostentamento sulla pesca, sulla navigazione e sulla sapiente gestione delle acque, sviluppando un equilibrio tra attività umane e ambiente che ancora oggi ne caratterizza l’identità.
Il simbolo dei casoni
Tra i simboli più rappresentativi della laguna spiccano i casoni, le tradizionali abitazioni dei pescatori, divenute nel tempo un’icona del paesaggio. Realizzati esclusivamente con materiali reperibili sul posto – tronchi di olmo e ontano per la struttura portante, canna palustre intrecciata per la copertura e il fango di scavo utilizzato per creare la sopa, il piccolo isolotto artificiale su cui sorgono – questi edifici raccontano un’architettura essenziale, modellata dalle esigenze del lavoro e della vita quotidiana. All’interno trovavano posto un unico ambiente con il fogher, il focolare in mattoni collocato al centro della stanza, i giacigli per il riposo e gli spazi destinati a reti e attrezzature da pesca.
La navigazione in laguna
La laguna custodisce un patrimonio di conoscenze legato alla pesca professionale, tramandato di generazione in generazione. Alcune tecniche storiche continuano a essere praticate secondo regole consolidate nel tempo, offrendo ancora oggi una testimonianza concreta del rapporto sostenibile instaurato dall’uomo con questo delicato ecosistema. Il modo più autentico per scoprire la Laguna di Marano resta la navigazione. Escursioni guidate in barca, ma anche itinerari in kayak e in SUP, consentono di percorrere i canali, raggiungere i casoni e osservare da vicino un ambiente che conserva intatto il fascino della tradizione, permettendo ai visitatori di vivere il paesaggio dalla stessa prospettiva dei pescatori che lo hanno abitato per secoli.
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19 luglio 2026
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