Araghchi: «Pronti a limiti temporanei all’arricchimento dell’uranio»

L’Iran è disponibile a valutare, per un periodo limitato, restrizioni al livello di arricchimento dell’uranio e alle modalità di utilizzo del materiale nucleare, ma non accetterà di rinunciare completamente all’arricchimento. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una lunga intervista al giornalista Javad Mogouei diffusa attraverso i suoi canali ufficiali. Araghchi ha riferito che, durante l’ultimo ciclo di colloqui a Ginevra, Teheran aveva presentato «proposte innovative» che avrebbero consentito di preservare l’arricchimento sul territorio iraniano e, contemporaneamente, di rispondere alle preoccupazioni occidentali circa una possibile dimensione militare del programma nucleare. «Siamo pronti ad adottare misure per rafforzare la fiducia, ma non rinunceremo ai nostri diritti», ha affermato il ministro. Secondo Araghchi, dopo i colloqui il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al Busaidi, si recò a Washington e chiese di incontrare il vicepresidente statunitense J.D. Vance, temendo che gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner non avessero illustrato correttamente le proposte iraniane. Il capo della diplomazia di Teheran ha aggiunto di aver compreso il venerdì successivo ai negoziati che la guerra fosse ormai «certa», nonostante i progressi compiuti al tavolo. Araghchi ha attribuito la rottura alla richiesta statunitense di portare a zero l’arricchimento iraniano.