di
Flavia Fiorentino

Alla finale di Roma del contest che in passato ha scoperto Cindy Crawford e Gisele Bündchen hanno partecipato 50 ragazzi e ragazze di 22 diverse nazionalità

«L’ingrediente per avere successo nella carriera di top model oggi non è avere tratti del viso regolari, occhi verdi o una bellezza classica, ma  una personalità forte, ben definita: lasciare una traccia che si ricordi, una camminata che non fa nessuno, un segno di originalità». Paolo Barbieri, ceo di Elite World Group, (la più grande agenzia di model management al mondo) ha appena premiato Keira Ann Alvares Ganapathy, indiana di 19 anni e il sedicenne danese Otto Vadskaer, vincitori a Santo Spirito in Sassia, del concorso Elite Model Look in scena al Santo Spirito in Sassia, che ha visto sfilare 50 ragazzi dai 16 ai 22 anni di 22 nazionalità diverse. Una finale divisa in tre blocchi che prevedevano 150 diversi look firmati da Gas disegnato da Tony Ranalli, official clothing partner dell’evento. Al termine di ogni «sezione», un intervallo con il cantante italo-venezuelano Mida, finalista di «Amici» nel 2023.

Lo stesso contest che ha scoperto Gisele Bündchen

Per stanare i nuovi nomi della moda contemporanea quest’anno è stata scelta Roma (e probabilmente l’evento si ripeterà anche nel 2027) per la sua 41esima edizione dopo 40 anni in giro per il mondo, dalla prima sfida ad Acapulco nel 1983 poi Parigi, Marrakech, Forte dei Marmi, Shanghai e l’ultima nel 2025 a Praga.



















































Da quest’osservatorio globale sono partite le carriere di supermodelle leggendarie, icone che hanno segnato epoche e continuano a ispirare generazioni: da Cindy Crawford a Gisele Bündchen, da Alessandra Ambrosio a Lara Stone, fino alle voci più attuali come Vittoria Ceretti, Mona Tougaard, Fei Fei Sun, Mayowa Nicholas, Matthew Bell e Davidson Obennebo. «L’aver avuto in città questa serata — ha detto l’assessore comunale ai Grandi eventi, Alessandro Onorato — è la conferma di come Roma sia tornata centrale nel mondo della moda».

Studio e passerelle

Prima della finale, i ragazzi hanno partecipato a un boot camp di 5 giorni a Tivoli in una dimora quattrocentesca dove hanno partecipato a tante attività formative, sia specifiche dell’universo fashion che su altri fronti come alimentazione e sport insieme ad esperti del Coni. Ma sono stati anche in Campidoglio e organizzato una gara di Tiramisù. Keira, prima classificata, è al secondo anno di Psicologia e aveva partecipato a qualche sfilata a Kodagu, sua città di origine mentre Otto frequenta ancora il liceo, parla quattro lingue ed è un giocatore di hockey su ghiaccio. Entrambi entreranno a far parte del network internazionale Elite, firmando un contratto che rappresenta il primo passo concreto verso una carriera nel mondo della moda.

Ma a sognare le passerelle c’è anche Andjela Kresovic, 21 anni di Cervignano del Friuli che studia Business e management all’università di Trieste e Marco Scovazzo, secondo anno di Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino insieme a Precious Nonso, ventiduenne di Lagos in Nigeria, e Nadine Ben Brahim, 19 anni da Tunisi.


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19 luglio 2026