Il capitano della Visma finisce a terra a venti chilometri dal traguardo della quindicesima tappa e deve abbandonare la Grande Boucle
Per la prima volta dal 2021 non vedremo Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard occupare i primi due posti del podio a Parigi del Tour de France. Niente da fare infatti per il 29enne danese della Visma, re del Giro d’Italia, che proprio nella notte era stato sottoposto a un controllo antidoping a sorpresa (attorno alle 2) che aveva provocato molte polemiche. Vingegaard è caduto a una ventina di chilometri dalla fine della quindicesima frazione del Tour, in una curva. Il danese era in quinta posizione del trenino della Visma, e ha battuto la spalla destra, mentre gli altri coinvolti, cioè Hindley e i compagni di Pogacar Grossschartner e Del Toro, sono riusciti a ripartire. Per Vingegaard è il primo ritiro della carriera in un grande giro.
LA DIAGNOSI—
Un paio d’ore dopo l’arrivo, è arrivata anche la diagnosi tramite un comunicato della Visma: “Vingegaard ha accusato una frattura della clavicola oltre a molteplici abrasioni. La gravità della frattura richiederà un intervento chirurgico”.