Tempi prolungati per Randal Kolo Muani e gli altri obiettivi, Ekhator ha avuto un problema in gara contro il Basilea: i dirigenti devono chiudere il cerchio

Juventus, abbiamo un problema. Forse anche due. Non solo serve almeno un bomber, ma Luciano Spalletti ne ha urgenza anche in fretta dopo lo 0-0 di Basilea. L’ex ct azzurro sperava di arruolare due nove in più in tempo per il raduno, adesso si ritrova addirittura con una punta in meno dopo la prima uscita stagionale. La legge di Murphy colpisce ancora e mette nel mirino l’attacco della Juventus. “Se qualcosa può andare male, lo farà”. Ai tempi prolungati per Randal Kolo Muani e gli altri obiettivi – prosegue la trattativa a oltranza col Psg, in settimana si spera nella svolta – si è aggiunto l’infortunio a Basilea dell’azzurrino Jeff Ekhator, il centravanti arrivato dal Genoa a fine giugno. Il risultato é una Signora spuntata e ancora più bisognosa di correre ai ripari in fretta. Alla Continassa ne sono perfettamente consapevoli. L’ad Giovanni Carnevali, il suo braccio destro Ricky Massara e il ds Marco Ottolini sabato erano in tribuna al St. Jakob-Park e in questi giorni hanno in programma di stringere il cerchio. I bianconeri partiranno da Kolo Muani del Psg e da Meteo Pellegrino del Parma, con il jolly Richarlison in risalita dopo la chiacchierata dei giorni scorsi tra Carnevali e Roberto De Zerbi, pronto a cedere la punta brasiliana del suo Tottenham. Giorni caldi, probabilmente decisivi per l’attacco della Juventus. 

PRIMA KOLO—  

Carnevali inizia da Kolo Muani, che si sta allenando con i fuori progetto e i giovani del Psg. A tutti gli effetti un esubero. La Juventus confida in una risposta positiva dei parigini all’ultima offerta, una quarantina di milioni con i bonus. Dentro o fuori. Kolo vuole tornare a Torino e ha già un accordo con i bianconeri: 5 anni a 5,5 milioni. Il francese è in pressing sul Psg per ottenere il via libera e riprendere così il filo interrotto con la Juventus nel luglio 2025 dopo 6 mesi di prestito e 10 gol tra campionato e Coppe. 

PELLEGRINO E…—  

 In caso di fumata nera per Kolo Muani, si preannuncia un’immediata virata su Richarlison del Tottenham o Sorloth dell’Atletico Madrid. Il brasiliano, la scorsa stagione compagno di Kolo a Londra (12 gol, contro i 5 del francese), ha il contratto in scadenza nel 2027 e un prezzo abbordabile: il club inglese potrebbe accontentarsi di 20-25 milioni, quasi la metà di Kolo Muani. Molto meno anche di quello che chiede l’Atletico per il norvegese: 35/40 milioni più bonus. Una corsa a parte, invece, è quella di Pellegrino del Parma, nel mirino come possibile punta di completamento. Proseguono i contatti. 

Promo Mondiale 1€ al mese per 3 mesi – Scopri chi vince con Gazzetta AI Predictor!

EMERGENZA.—  

Spalletti incrocia le dita. Alla questione tecnica si aggiunge quella temporale. In attesa di conoscere l’entità del guaio fisico di Ekhator (nelle prossime ore gli accertamenti) e l’arrivo di almeno un nove, il tecnico deve gestire una bella emergenza e aggrapparsi agli esuberi Lois Openda e Arek Milik. Il belga, delusione da 44 milioni e 2 gol, ha due piedi fuori dalla Juventus (Lens, Lione o Coventry) ma sabato in Svizzera é stato in campo più di tutti, anche di capitan Locatelli: tanti minuti, però nemmeno l’ombra di un vero tiro in porta. Arek Milik ha giocato una mezzoretta a Basilea, più o meno il minutaggio complessivo delle ultime due stagioni, funestate dai guai fisici. E se Dusan Vlahovic, svincolato da fine giugno, per il momento non citofona come vorrebbe Spalletti per riprendere i discorsi sul rinnovo, Jonathan David sta ultimando le vacanze post Mondiale con il pensiero fisso di far cambiare idea all’allenatore e a tutto il mondo juventino. Le munizioni sono poche e fra poco più di un mese (23 agosto) la Juventus debutta in campionato a Frosinone.